Coldiretti e agricoltura 2.0 tra spadone e succo al kiwi

Mogliano. L’annata agraria 2016 si chiude con la festa del ringraziamento Il presidente: «Ottimi risultati per il vino, speranze per il latte, la frutta regge»
Di Matteo Marcon
doro agenzia foto film mogliano festa dei coldiretti
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MOGLIANO. Le bandiere gialle di Coldiretti sventolano fin dal Terraglio e squarciano con il loro giallo fluo la coltre di nebbia che avvolge la domenica mattina: è la festa del ringraziamento, edizione numero 66.

Ieri il centro di Mogliano ha ospitato la tradizionale giornata provinciale che celebra la chiusura dell’annata agraria. Stand di prodotti tipici e raccolte solidali in piazza Caduti, esposizione (e benedizione ufficiale) dei trattori in via Don Bosco, poi la messa in duomo, con la particolare liturgia dell’offertorio. Sono presenti alla cerimonia anche la senatrice Patrizia Bisinella di Castelfranco e il sindaco di Verona Flavio Tosi, suo compagno. «La giornata del ringraziamento», spiega Walter Feltrin, presidente di Coldiretti Treviso, «coincide con il termine dell’anno agrario (dall’11 novembre al 10 novembre dell’anno successivo, ndr). La nostra celebrazione, che affonda le radici nella storia antica di questi territori, continua a rappresentare un momento prezioso di condivisione per la nostra base sociale».

Oggi Coldiretti Treviso, in ambito provinciale, conta 16 mila iscritti e rappresenta oltre il 50% della forza lavoro del settore primario. Ma se le nebbie padane che avvolgono la manifestazione sembrano ricreare l’atmosfera rurale del grande Ermanno Olmi nell’Albero degli Zoccoli (ambientato nelle campagne del Bergamasco alla fine dell'Ottocento) c’è modo di constatare come il settore dell’agricoltura, pur romanticamente legato agli antichi riti, sia in continua evoluzione. Tecnologia, marketing, start up sono parole ormai consuete nel vocabolario di molte aziende.

Lo dimostra l’esperienza dei fratelli Philipp e Manuel Breitenberger premiati ieri nell’ambito del pranzo sociale che si è tenuto all’Hotel Villa Condulmer. La loro azienda biologica, con sede a Giavera del Montello, esporta succhi di kiwi in tutta Europa e oltre, Australia compresa. Dopo il riconoscimento ufficiale all’Expo 2015 tra le migliori start up italiane, arriva anche il premio di Coldiretti Treviso, istituito due anni fa e denominato “Albero della vita”, «per l’impegno e la capacità nell’aver conquistato importanti mercati esteri», spiega Feltrin.

C’è anche una sorta di “premio alla carriera”. «Tra passato e futuro», aggiunge il presidente, «abbiamo voluto premiare un’azienda storica, quella di Giorgio Favaron, da Zero Branco, che ha fatto del radicchio rosso di Treviso un vanto e che negli anni scorsi ha dato un contributo fondamentale all’evoluzione nelle tecniche di coltivazione di quello che è oggi un prodotto di eccellenza». È giusto ringraziare il 2016? «Sì, dal comparto vitivinicolo arrivano le massime soddisfazioni», risponde Feltrin, «la vendemmia è stata più che eccezionale, altri comparti in difficoltà cronica come il lattiero caseario potranno presto beneficiare della nuova legislazione sull'etichettatura d'origine e sulla tracciabilità del latte. Il comparto ortofrutticolo ha retto ai problemi della siccità estiva e deve affrontare grandi cambiamenti, su tutti il problema di nuovi infestanti come la cimice asiatica: come sempre ci stiamo attrezzando».

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