Stroncata da un’infezione da pneumococco fulminante: Edna muore a 59 anni
Edna Prisco Ruggiero è morta sabato 7 novembre in ospedale a Treviso all’età di 59 anni. Lascia i figli Roberto, Riccardo, Arianna e la nipote Nadia cresciuta anche lei in famiglia come una figlia per dieci anni, oltre a Massimiliano Ruggiero, manager di Banca Generali, compagno di vita che la ricorda travolto dal dolore: «Edna aveva un’energia straordinaria»

Mal di gola, febbre, sembrava una banale e normalissima influenza di stagione. Nel giro di poche ore, il dramma: un’infezione da pneumococco ha intaccato sangue, reni, polmoni. Edna Prisco Ruggiero è morta sabato 7 novembre in ospedale a Treviso all’età di 59 anni.
Lascia i figli Roberto, Riccardo, Arianna e la nipote Nadia cresciuta anche lei in famiglia come una figlia per dieci anni, oltre a Massimiliano Ruggiero, manager di Banca Generali, compagno di vita che la ricorda travolto dal dolore: «Edna aveva un’energia straordinaria, una grinta eccezionale, era una guerriera, anche se in questo caso non è riuscita a vincere. Ha sempre affrontato le sfide della vita, è stata una madre presente, amorevole, io faccio un lavoro che mi porta spesso in giro per l’Italia, lei ha cresciuto quattro bambini praticamente da sola. Era capace di un entusiasmo contagioso, nonostante un passato difficile».
L’ultimo saluto a Edna Prisco verrà dato martedì alle 11 nella chiesa di Sant’Agnese. «Ci tengo a ringraziare e sottolineare la grandissima professionalità e umanità del reparto e di tutto il personale, anche dell’accettazione e del pronto soccorso», dice Ruggiero.
Tra mercoledì e giovedì i primi sintomi, mal di gola e un po’ di febbre. Giovedì poi la temperatura e salita, nonostante i farmaci inizialmente sembrassero tenerla a bada. Edna si lamentava molto per i dolori, il figlio Roberto è andato a trovarla e ha deciso di portarla in ospedale. Prima il ricovero in medicina e le prime cure, poi la Tac alle 4.30 del mattino e il trasferimento in terapia intensiva dove è stata intubata. La situazione purtroppo è diventata critica, e l’infezione batterica ha portato alla morte.
Edna, venezuelana di origini ma trevigiana d’adozione, lascia un vuoto e un dolore immensi nelle persone che le volevano bene. «Adorava anche i suoi cani, ne aveva cinque», dice ancora Massimiliano, che sceglie per ricordarla proprio un’immagine in cui lei abbraccia i suoi cuccioli. A piangerla c’è anche la sorella Zulay, oltre agli altri parenti e i tantissimi amici.
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