Un ostello e appartamenti all’ex Turazza

Ex Turazza di via San Nicolò: la Engim ha iniziato ieri a portare via le sue ultime cose, per lasciar spazio, nel 2017, al cantiere che trasformerà il grande compendio immobiliare in un ostello della gioventù per accogliere in città ragazzi in viaggio, ma anche famiglie, a prezzi accessibili. Il Comune vorrebbe però che vi sorgessero anche aule e un refettorio per gli studenti universitari del Quartiere Latino, andando così nella direzione voluta dal sindaco Manildo: radicare i corsi universitari in centro.
Per fare il punto dell’operazione, l’Ipab Turazza il 17 novembre terrà un apposito consiglio di amministrazione, ma prima ancora ci sarà un vertice con il sindaco Manildo. In seno al progetto di riqualificazione dell’ex Turazza troveranno spazio anche appartamenti da vendere, per bilanciare i costi. Che andrebbero ad affiancarsi a quelli previsti nella vicinissima ex stamperia sempre di via San Nicolò, appartamenti in questo secondo caso di gran lusso, previsti ancora dal vecchio piano regolatore del centro storico.
Ma il focus ora è tutto sull’ex Turazza, complesso incastrato tra San Nicolò e l’istituto Riccati di piazza Vittoria, un compendio immobiliare che fino a un anno fa ospitava le aule dell’omonimo istituto professionale guidato dai frati Giuseppini del Murialdo e dalla loro associazione formativa, la Engim. Turazza che ha traslocato - dopo averla acquistata e ristrutturata - all’ex Ipsia Giorgi di via Da Milano, nel quartiere di Fiera, dove oggi continuano le lezioni. L’Ipab Appiani-Turazza, proprietario del complesso immobiliare di via San Nicolò, lo scorso anno in consiglio di amministrazione aveva deciso di «trasformare gli spazi dell’istituto professionale di via San Nicolò in spazi a servizio di giovani, studenti e famiglie», annunciò allora il presidente dell’Ipab Antonio Dotto, «Il piano è quello di creare una struttura di accoglienza dedicata ai ragazzi per rispondere a una richiesta che esiste, ma in città oggi non trova soluzione se non in nove soli posti letto a basso costo». Una struttura che tornerebbe quanto mai utile visto anche l’afflusso di turisti, anche giovani, che eventi come la mostra di Goldin a Santa Caterina hanno riportato prepotentemente in città, per non parlare dei corsi universitari attivi in centro. «Intendiamo accogliere a prezzo popolare giovani turisti, ma anche famiglie», ha infatti detto Dotto, «dando loro la possibilità di pernottare comodamente, in un ambiente misto, senza troppe spese o vezzi e con le giuste comodità». Non ancora certi invece gli spazi dedicati agli studenti del Quartiere Latino, comprese aule studio, un refettorio e stanze per alloggiarli durante il periodo delle lezioni.
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