«Furto in cava, l’ombra della mafia»

VOLPAGO. Allarme da parte del segretario della FenealUil, Valerio Franceschini, su possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico trevigiano. Lo spunto parte dal furto di due betoniere e una motrice avvenuto la notte tra giovedì e venerdì alla Superbeton di via Antiga a Volpago.
Un episodio che il segretario Feneal, che invita il prefetto Laura Lega ad aprire un tavolo sui casi di questo tipo, addita come possibile segnale di tentativi di infiltrazioni da parte della criminalità. «Si tratta di un campanello d’allarme importante di infiltrazioni della criminalità organizzata, in un momento di particolare difficolta - afferma infatti Valerio Franceschini, segretario regionale Feneal, che chiede che si alzi la soglia d'attenzione sul furto avvenuto nella notte in una cava a Volpago del Montello - Questi episodi non vanno sottovalutati, non sono episodi isolati, ma appartengono piuttosto ad un sottobosco di tentavi della criminalità organizzata di inserirsi nel comparto edile trevigiano e veneto. Ed è facile cadere nel tranello: in un momento di crisi economica, con una ripresa che stenta ad arrivare, è facile credere e cedere a supporti al limite della legalità. È necessario che le istituzioni facciano la loro parte, controllando e monitorando queste situazioni; ma anche supportando le aziende nell'accesso al credito. Due soluzioni che possono effettivamente supportare le aziende e gli imprenditori spesso con l'acqua alla gola e facili preda di situazioni pericolese». Sul fronte delle indagini da parte dei carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Montebelluna non ci sono novità. I tre mezzi, per un valore che si aggira tra i 200 e i 300mila euro, non erano dotati di GPS e quindi non sono rintracciabili dal segnale e nessuno li ha ancora segnalati. Quanto all'allarme lanciato dalla Feneal le forze dell'ordine non hanno alcun indizio che porti in questa direzione. Ma da parte del sindacalista viene rimarcata la necessità di alzare il livello di guardia. «Periodicamente avvengono di questi furti - spiega - c'è stato questo recente alla cava della Superbeton a Volpago, ne ricordo uno precedente alla Macbeton a Vedelago dove erano stati portati via altri mezzi, altri ce ne sono stati in passato - rimarca Valerio Franceschini - sono segnali che si ripetono e che vanno attentamente valutati. Sarebbe un errore pensare che il nostro Veneto, la nostra provincia, siano immuni da fenomeni di tentativi di infiltrazione mafiosa. Sono dei piccoli segnali, che si ripetono però e per questo vanno attentamente monitorati perché non possiamo escludere a priori che facciano parte di un disegno da parte della criminalità organizzata per cercare di infiltrarsi nel nostro tessuto economico. Con quali meccanismo non saprei dirlo, ma certamente episodi simili mettono in difficoltà le aziende. E perciò ritengo opportuno che il Prefetto convochi un tavolo dove prendere in esame questi fatti criminosi e in quella sede si valuti bene quali conseguenze possono avere e quali rischi comportano in modo da poter intervenire per tempo nel caso che rientrino in una strategia di infiltrazione mafiosa».
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