Stazione: bancomat impazzito, soldi per tutti

I clienti si vedono consegnare somme più alte di quelle richieste. Tutti in fila, finché una pensionata svela il trucco

TREVISO. Uno sportello bancomat della stazione ferroviaria di Treviso si è inceppato e, per almeno tutta la mattinata di ieri (ma non è escluso che il guasto possa addirittura risalire alla serata di venerdì), ha erogato il doppio o addirittura il triplo delle somme richieste dai clienti. C’è chi ha digitato nel display una somma di 150 euro e se n’è ritrovata tra le mani una doppia o chi ha ritirato 500 euro invece dei 200 richiesti. Il bello è che nella ricevuta del bancomat figurava il prelievo richiesto e non quello effettivamente ritirato. Così molti ignari clienti si sono ritrovati un piccolo tesoro in mano. Pare anche ci sia stato chi, accorgendosi dell’errore, non abbia disdegnato di fare qualche prelievo in più, capitalizzando la generosità del bancomat guasto. Sono state una pensionata trevigiana e una coppia di Santa Cristina di Quinto a presentarsi negli uffici della polizia ferroviaria a far presente il guasto. Difficile stabilire quanto denaro sia stato erogato in eccesso. Per effettuare un calcolo preciso si dovrà aspettare la riapertura degli uffici. Ma se nell’ora in cui, tra mezzogiorno e l’una, la polizia ferroviaria ha presidiato il bancomat impazzito – in attesa che intervenisse la security della banca e chiudesse lo sportello – sono stati cortesemente allontanati almeno una trentina di clienti che volevano effettuare un prelievo, non è esagerato pensare che siano almeno diverse decine i clienti che hanno usufruito della generosità del bancomat impazzito.

Se, com’è prevedibile, la banca sarà in grado di riconoscere le generalità dei clienti che hanno incassato più del richiesto, non sarà difficile ottenere la restituzione degli importi erogati in eccesso o scalare le cifre in più dal loro conto corrente Ma starà alla banca decidere quale strategia usare con i propri clienti per rimediare all’inatteso disservizio.

È stata una pensionata di 75 anni di Treviso a presentarsi per prima negli uffici della Polfer, poco dopo mezzogiorno, per segnalare il guasto. «Mia mamma mi ha insegnato l’onestà - ha detto - e non posso tenere soldi che non sono miei». L’anziana ha spiegato di aver richiesto la cifra di 150 euro al bancomat della Cassa di Risparmio del Veneto ma di averne ritirato il doppio, nonostante lo scontrino attestasse i soldi richiesti e non quelli effettivamente erogati.

Pochi minuti più tardi s’è presentata una coppia di Santa Cristina. Angela Maggiolo ed il marito erano giunti alla stazione di Treviso in mattinata per prendere una conoscente. «Mio marito - racconta la donna - ha richiesto 200 euro ma se n’è visti erogare 500. Inizialmente avevamo pensato ad un tasto erroneamente schiacciato. Poi, però, quando siamo arrivati a casa ed abbiamo controllato lo scontrino, abbiamo capito che era stato un errore del bancomat e siamo subito venuti qui per denunciarlo e far presente con onestà che vogliamo assolutamente restituire quello che non ci è dovuto».

Poco dopo l’una un responsabile della security della banca ha chiuso lo sportello, apponendoci un cartello con la scritta “Fuori servizio”.

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