Nasce il comitato per Goldin «È una opportunità per tutti»

«Il sindaco Manildo ha tutto il nostro appoggio: Marco Goldin deve tornare a Treviso».
Mostra di Goldin a Santa Caterina: a difesa dell’evento in programma a ottobre scendono in campo le associazioni di categoria, in testa commercianti, ristoratori e albergatori, che prepareranno un appello pubblico. Ma sono della partita anche tanti appassionati d’arte e artisti, politici di tutte le estrazioni e moltissimi semplici cittadini, che pensano di mettere in piedi un Comitato Pro Goldin, che Spazio Paraggi, una delle associazioni culturali della città, si propone di guidare. Non basta: domenica è nato un profilo facebook, Goldin Bene Comune, che dopo 48 ore vantava già 300 aderenti, con personalità di spicco del mondo economico e culturale. Tutti in campo per contestare i detrattori della mostra di Goldin a Santa Caterina, capeggiati dal Comitato Santa Caterina Bene Comune, di cui fanno parte anche esponenti del Pd, che venerdì scorso, all’auditorium Stefanini, hanno organizzato una infuocata assemblea pubblica: mettono all’indice lo «stravolgimento» del museo di Santa Caterina per ospitare la mostra, ma anche le finalità artistiche di Goldin. E così ieri Manildo ha dovuto tirare una linea: «Le critiche di pochi non fermeranno questa grande opportunità per la città». Una presa di posizione che ha ottenuto una tempesta di telefonate e messaggi di solidarietà a Ca’ Sugana: tutti a dire a Manildo di blindare Goldin, in memoria della grande stagione delle mostre (1998-2004) di Ca’ dei Carraresi volute dal presidente di Fondazione Cassamarca Dino De Poli, che hanno portato in città milioni di visitatori.
Stefano Trevisi, musicista e presidente di Alma Musica 443, che collabora con Fondazione Benetton: «È una grande opportunità per la città e per rivitalizzare anche la zona di Madona Granda, oggi in crisi. Intorno a un evento simile potranno nascere altri appuntamenti culturali più piccoli. Avanti tutta». Nicoletta Dell’Aira di Spazio Paraggi: «Ritengo che questa mostra possa essere una grossa opportunità per Treviso. Propongo che si formi un comitato a favore della mostra di Goldin e, se necessario, Spazio Paraggi potrebbe essere il punto di riferimento. Facciamo sentire che Treviso non è solo quello che si è visto e sentito venerdì 6 febbraio alle Stefanini». «La nostra associazione, Rivivere Treviso, è già pronta a far parte del comitato pro Goldin», dice Enrico De Wrachien, «La stragrande maggioranza dei trevigiani è per la mostra, non solo i commercianti. Treviso è famosa nel mondo per lo sport grazie a Benetton e per le mostre di Goldin ai Carraresi: è demenziale remare contro, altrimenti non ha senso chiamare Treviso “città d’arte” se poi allontaniamo i nostri fuoriclasse. E poi, fino ad oggi, non mi pare che Santa Caterina sia un polo museale con la coda di gente fuori. Ma con Goldin potrebbe diventarlo». Renato Salvadori, presidente dell’Ascom-Confcommerico: «Credo che in linea generale la cultura sia uno degli elementi più fruibili in termini di sviluppo economico. Se viene inserita attraverso un meccanismo di promozione, in una città che ne ha assoluto bisogno come Treviso, credo sia importante. Sono assolutamente favorevole alle mostre di Goldin, al punto che abbiamo messo a disposizione tutta una serie di strumenti. La città ha bisogno di un’iniezione di liquidità». Stefano Mazzoli, rappresentante Ascom per il centro: «Non possiamo permetterci di perdere questa occasione: la cultura non è di una élite di contestatori, ma di tutta la città soprattutto se fa anche business». Gianni Garatti, presidente del consorzio di promozione turistica Marca Treviso: «Tutte le attività ricettive sono pronte ad accogliere i visitatori, i ristoranti a preparare una cena anche a tarda ora. Siamo tutti pronti per il rilancio della città con Goldin e vorremmo finissero le strumentalizzazioni politiche. Manildo sta mantenendo le promesse sul rilancio culturale di Treviso».
Giuliano Rosolen, direttore Cna, parla per gli artigiani: «Assurdo privarci di Goldin: i grandi eventi culturali come i suoi sono sempre un toccasana anche per l’economia». Va giù duro Mario Pozza, vicepresidente della Camera di commercio: «In Italia per ogni cosa spunta il solito comitato, di contrari a tutto, che attacca ogni opportunità solo per far politica». Tagliente anche Luigi Caldato, presidente Israa: «Stiamo dando champagne e ostriche ai maiali, nel senso che sputare sul ritorno di Goldin è una follia: la città è in ginocchio, solo un grande evento può salvarla. Non vogliono Santa Caterina? E allora la mostra sono pronto a ospitarla in casa di riposo». E Goldin Bene Comune sottolinea: «Questo gruppo facebook nasce per far sentire al sindaco e a Goldin che, oltre a uno sparuto gruppo di contestatori preconcetti, la maggioranza della città chiede che le mostre di Santa Caterina si possano fare per il bene comune».
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