«Boicottato “Il leone di vetro”»

Salta la proiezione al Melies, caso politico da Vazzola a Conegliano

CONEGLIANO. Le major cinematrografiche boicottano “Il leone di vetro”, che è stato girato anche nel Coneglianese. Doveva uscire anche al Melies di Conegliano, ma non verrà proiettato. «Il motivo? Il ricatto delle multinazionali», è questa l'accusa fatta attraverso i social network dalla produzione del film, il caso è diventato anche politico. «Il cinema Melies di Conegliano», è la comunicazione dello staff del film, «dopo averci richiesto la pellicola e dato l'ok per la proiezione in sala, mandando anche il trailer tra quelli prossimamente in cartellone, a tre giorni dall'uscita fa dietrofront e ci comunica che non proietterà più il film». Il film storico narra le vicende di due famiglie venete nell'annessione del 1866. Ha visto molti ciak nella Marca, con protagonista lo storico Borgo Malanotte, di Tezze di Piave, e i suoi abitanti che hanno fatto da comparse. Per questo in molti attendevano l'uscita nelle sale. Invece a Conegliano il film è saltato. L'Associazione Borgo Malanotte ha commentato con un «Senza parole». Si è sollevato anche un polverone politico, con voci di una “censura” per i contenuti vicini all'indipendentismo. L'amministrazione comunale di Vazzola si è attivata per capire i motivi per cui il film non verrà proiettato al Melies. Il vicesindaco e assessore alla promozione del territorioa, Gianluca Zaia, ha saputo di «ricatti delle multinazionali». «Che tristezza», è il pensiero dell'ex assessore al turismo di Vazzola, Alberta Bellussi, che aveva già visto l'anteprima al Lido. Per i trevigiani che vorranno ammirare “Il leone di vetro” rimangono il cinema Cristallo di Oderzo e il multisala Corso a Treviso. (di. b.)

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