Le palazzine non tirano meglio fare capannoni

PAESE. Il residenziale non va, maglio una nuova zona industriale. È questa la proposta emersa dall’incontro avvenuto pochi giorni fa tra il vicesindaco di Paese, Martino De Marchi, e alcuni emissari della Edilbasso, la società proprietaria dall’ex area Simmel, ormai da alcuni anni alle prese con una crisi che ha bloccato il cantiere di Castagnole dopo la costruzione di poche palazzine. Per salvare azienda e investimento serve vendere, ma fino ad ora nessun acquirente si è fatto seriamente avanti.
«Con la proprietà abbiamo ipotizzato una revisione dell’intervento», ha confermato De Marchi, «ed è chiaro che il residenziale in questo momento non ha mercato. Potrebbe invece essere più interessante trasformarne una parte in industriale». Gli occhi si sono posati sui lotti che si affacciano sulla Feltrina, vicino all’ipermercato Alìper di Castagnole. Certo, in un territorio come questo appare un azzardo lasciare nuovo spazio a capannoni e zone industriali. «Ma, al contrario, spazi per grandi insediamenti sono ambiti», sostiene De Marchi, «Si parla di 10mila metri quadrati».
Eppure a Padernello c’è una zona industriale che ha ancora spazi vuoti, e anche gli insediamenti sulla Castellana mostrano i segni della crisi. Magari serve vendere. Il concordato preventivo della Edilbasso è proprio incentrato sulla vendita di parte del piano di recupero per pagare i creditori dell’azienda edile di Loreggia e far ripartire il cantiere. L’area dell’ex fabbrica di bombe è di proprietà della Emerald spa; Trevicos (società della Edilbasso) detiene il 45 per cento delle quote, 20 a testa per la Morison Holding e per Rima immobiliare, 9 per cento per la Archimede, e 6 per cento per la Memotech. Edilbasso è l’azienda promotrice, e con le quote maggiori, del piano di recupero e senza il suo 45 per cento è facile capire come non ci sia un grande futuro per la nuova area di Castagnole. Il concordato preventivo ha messo al centro proprio le quote della Edilbasso.
I commissari hanno stabilito che le sue proprietà immobiliari a Castagnole verranno utilizzate per pagare i creditori. Il valore di ciò che è già stato costruito all’interno dell’ex Simmel (7 palazzine con 92 appartamenti) è stato stimato in 10 milioni e 30mila euro. Servono però privati disposti ad acquisire le quote della Edilbasso per dare nuovo impulso al piano di recupero da 588mila metri cubi di edificazione. Ma è necessario rendere appetibile il progetto, che oggi è incentrato sul residenziale. Da qui l’ipotesi del cambio in corsa.
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