Nuovo Centrodestra Forza Italia e Lega insieme alle comunali

Il Nuovo Centrodestra si arma e parte all’attacco in vista delle elezioni amministrative e delle europee del 25 maggio.
Nelle prossime settimane nasceranno i primi circoli, «e saranno basati su un modello federale, che prevede elezioni e non nomine degli organismi», ha spiegato il senatore Maurizio Sacconi, che ieri con il collega Franco Conte e l’eurodeputato Antonio Cancian, ha lanciato la corsa nella Marca trevigiana dell’Ncd.
L’obiettivo dichiarato è essere presenti in ogni Comune, non sempre però con il proprio simbolo. Il criterio generale prende come spartiacque il limite dei 15mila abitanti. Nei Comuni con più elettori, dove si andrà al ballottaggio (Vittorio Veneto, Paese, Mogliano, Preganziol) l’Ncd punterà a formare una coalizione, con una propria lista e, perché no?, strappando anche il candidato sindaco. Altrove ci si accontenterà di civiche in cui inserire alcuni esponenti del partito.
«Solo se gli altri rinunceranno al loro simbolo, noi siamo disposti a rinunciare al nostro», puntualizza Sacconi. Al momento nel centrodestra, orfano del Pdl, vige un generale disorientamento. Nei Comuni in pochi si sono schierati, e vengono tirati per la giacca da Forza Italia e Ncd. Chi ha già aderito al Ncd di Alfano sono l’ex senatore Maurizio Castro, Floriano Zambon, gli assessori provinciali Mazzocato e Noal, gli ex sindaci Maniero e Muschietti. Per fare ordine partirà l’organizzazione del partito.
«Puntiamo ad avere un circolo in ogni Comune, e nei centri più grandi più di uno», spiega Conte. Saranno i circoli poi a eleggere il coordinamento provinciale dapprima, e il regionale in seguito. «Il modello è il partito federale», prosegue Sacconi, «Anche questo ci differenzia da Forza Italia. A livello nazionale sembrava che Forza Italia desse per scontata la vittoria del centrosinistra, mentre noi pensiamo che i moderati siano ancora la maggioranza del paese, e questa si deve esprimere attraverso un progetto nuovo; con la candidatura alle primarie di Alfano, nel locale con una coalizione moderata. La Lega resta un interlocutore naturale». Il polo che si andrebbe a formare resterebbe quasi immutato, con Carroccio, Ncd e Fi separati in casa, e in più un’apertura alle civiche. Antonio Cancian, che verrà ricandidato per un posto all’Europarlamento, punta anche più in alto: «La nostra sfida è coinvolgere il territorio frazione per frazione, anche chi non ha votato o lo ha fatto per protesta», chiosa. Il punto focale attorno a cui si costruiranno i programmi per le amministrative è chiaro: «Meno tasse. Ora che parte del prelievo fiscale è dovuto anche ai comuni, da qui si deve partire per abbassare la pressione sui cittadini», prosegue Sacconi. Al momento di certo c’è che il Ncd avrà una propria lista alle Europee, e che gli eletti andranno a confluire nel PPE. «Vogliamo trovare una terza via, tra euroscettici e euroretorici. Serve una confederazione di Stati sovrani», conclude Sacconi, «ovvero qualcosa più di ora per la moneta, qualcosa di meno negli aspetti in cui l’Europa è invasiva. Per intenderci come farsi il cioccolato, lo deve scegliere ogni stato per sé».
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