Gilberto Benetton, medaglia all’Eliseo

Il presidente francese Nicholas Sarkozy gli appunta sul petto la Legione d’Onore. Poi cena ufficiale all’ambasciata d’Italia

di Daniele Ferrazza

Il presidente francese Nicholas Sarkozy ha appuntato sulla giacca di Gilberto Benetton la Legione d’Onore, massima onorificenza della Repubblica di Francia. Con una sobria cerimonia in piedi, svoltasi poco dopo le 18 nel salone delle feste dell’Eliseo a Parigi, Sarkozy ha presentato ad uno ad uno i dieci nuovi ammessi nell’Ordine della Legion d’Onore. L’industriale trevigiano era l’unico italiano ed è stato premiato per terzo.

In apertura di cerimonia, il presidente Sarkozy – reduce dal consiglio dei ministri e da una lettera di incoraggiamento al neo premier italiano Mario Monti – ha presentato ad uno ad uno i dieci nuovi rappresentanti della Legione d’Onore. Nel profilo ha sottolineato che proprio a Parigi, in Boulevard St. Germain, nel 1969 la Benetton ha aperto il primo negozio estero. E dalla Francia è partito lo sviluppo internazionale del Gruppo Autogrill, di cui Gilberto Benetton.

Sarkozy ha quindi chiamato, ad uno ad uno, i nuovi cavalieri e ha appuntato sulle loro giacche il distintivo della Legione, un asterisco maltese a cinque bracci placcato oro (argento per i Cavalieri) ricoperto di pasta di vetro bianca, con disegnate foglie di alloro e di quercia fra le braccia. Nel centro del disco è rappresentata la Marianna con la scritta République Francaise ed il motto "Honneur et patrie".

Gilberto Benetton si aggiunge così a un prestigioso elenco di italiani premiati dalla massima autorità francese:da Claudio Abbado a Giorgio Armani, da Gae Aulenti a Umberto Eco, da Carlo De Benedetti a Gianni Letta, da Massimo D’Alema a Sophia Loren.

Per una straordinaria coincidenza, Gilberto Benetton non è il primo trevigiano a ricevere il prestigioso riconoscimento. Prima di lui, alcuni anni fa, ha ricevuto la Legion d’Onore lo stilista Pierre Cardin, nato a Sant’Andrea di Barbarana. Per una altrettanto straordinaria coincidenza, giusto ieri la Benetton ha presentato la nuova campagna shock a Parigi, ma di questa Gilberto avrebbe fatto volentieri a meno.

Gilberto Benetton ha ringraziato in francese il presidente, che a margine si è intrattenuto per pochi minuti con i nuovi cavalieri. L’industriale trevigiano, che a Parigi era accompagnato dalla moglie Lalla, dalla figlia Sabrina e dal genero Ermanno Boffa, ha quindi raggiunto l’Ambasciata d’Italia dove ha partecipato a un pranzo in suo onore ospite dall’ambasciatore Caracciolo di Vietri. Alla serata erano presenti politici, industriali e banchieri francesi.

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