Volley, Conegliano piega Scandicci: primato ipotecato
Le Pantere passano per 3-0, partita in discesa dopo un primo set molto combattuto. Segnale forte in vista dei playoff

La vetta del campionato passa da un primo set infinito. Il 43-41 con cui la Prosecco Doc Antonio Carraro Conegliano piega la Savino Del Bene Scandicci al Pala BigMat non è soltanto l’avvio di un successo netto, ma il momento in cui lo scontro diretto prende una direzione chiara, consentendo alle Pantere di ipotecare il primato e di trasformare una partita di vertice in un passaggio chiave della stagione. Il 3-0 finale racconta un risultato senza appello, ma la partita, nei fatti, si decide tutta lì, nel primo parziale, in una prova di nervi che indirizza inerzia e classifica.
Quel 43-41 entra negli archivi come il set con il punteggio più alto mai disputato nella storia di Conegliano, il quinto più lungo del campionato in termini di punti e il terzo per durata complessiva in minuti di gioco. Un parziale estremo, durato quasi cinquanta minuti, che racconta cosa accade quando la pallavolo smette di essere solo tecnica e diventa resistenza mentale. Scandicci gioca il set con intensità altissima, costruisce vantaggi, arriva più volte a un passo dalla chiusura sospinta da un palazzetto caldo e da una fase offensiva aggressiva, con Antropova riferimento costante. Conegliano, però, non esce mai dal match, resta agganciata a ogni scambio anche quando la tensione cresce e l’errore sembra inevitabile, ed è lì che emerge la differenza tra le due squadre.
Le Pantere accettano la battaglia e si affidano alla propria identità. La regia di Wolosz mantiene ordine nei momenti più confusi, la difesa di De Gennaro tiene in vita palloni che sembrano persi, mentre in attacco arrivano risposte continue da più soluzioni. Zhu Ting diventa decisiva nei frangenti più delicati, Gabi garantisce continuità quando il set si spezza, Haak si prende la responsabilità dei palloni che pesano davvero. I set point si moltiplicano e vengono annullati fino alla chiusura sul 43-41 firmata proprio da Haak, un punto che non è solo la fine di un parziale infinito ma una frattura emotiva che segna l’intera gara. Da quel momento la partita cambia volto. Scandicci esce dal primo set con la sensazione di aver dato tutto senza raccogliere nulla, Conegliano con la consapevolezza di aver superato una prova che spesso decide le stagioni. Il secondo set scorre su binari diversi: le Pantere prendono progressivamente il controllo, sfruttano gli errori delle padrone di casa e gestiscono il vantaggio con ordine fino al 25-22, dando la sensazione di una partita ormai indirizzata.
Nel terzo set Conegliano parte forte, scava subito il solco e non concede margine di rientro, mostrando quella capacità di gestione che distingue le squadre abituate a stare in alto, fino al 25-20 che chiude l’incontro sul 3-0. A fare la differenza, oltre al dato tecnico, è la solidità complessiva con cui le Pantere affrontano i momenti chiave, la capacità di restare lucide anche dopo un set logorante e di riprendere subito il controllo della gara senza concedere spazio alle emozioni, un segnale di maturità che pesa quanto i punti in classifica. Un successo che vale molto più di una vittoria esterna. Con questi tre punti Conegliano ipoteca la vetta della classifica e manda un segnale chiaro al campionato in vista dei play-off. Una prova di maturità che conferma la solidità delle Pantere nei momenti chiave e la loro capacità di gestire la pressione e per Scandicci resta una prestazione generosa, soprattutto in quel primo set che avrebbe potuto cambiare tutto, ma anche la consapevolezza che contro questa Conegliano non basta giocare bene: serve reggere quando la partita smette di essere tecnica e diventa una questione di nervi, ed è proprio lì, in quei lunghissimi minuti iniziali, che al Pala BigMat si è decisa non solo una partita, ma probabilmente una stagione.
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