Volley, Champions League: Conegliano spreca quattro match point ed esce in semifinale contro Istanbul
La Prosecco Doc va avanti di due set e si fa rimontare dalle turche. Sfuma il sogno della terza finale consecutiva

L’Antonio Carraro Prosecco Doc Conegliano, impegnata nella F4 di Champions League ad Istanbul, perde nella semifinale di giornata contro la squadra turca del VakifBank Istanbul perdendo 3-2 (22-25, 18-25, 29-27, 25-23, 15-11) e vedendo sfumare il sogno della terza finale consecutiva. Avanti di due set e con 4 match point a disposizione nel terzo set, le pantere non riescono a finalizzare e chiudere il match. La tensione si taglia con il coltello fin dalle prime azioni del match con qualche chiamata dubbia dell’arbitro che accende gli animi dei due allenatori.
L’Antonio Carraro parte un po’ contratta trovando il proprio ritmo solo a match in corso. A sua volta il VakifBank parte subito forte affidando la maggior parte dei propri attacchi a Markova (8 punti nel primo set) e alla centrale Gunes (5 punti e 80% in attacco). Le turche però commettono molti più errori delle pantere (12 vs 5 gialloblù) aprendo in più situazioni la strada alle pantere, concentrate e calma a sfruttare tutte le occasioni utili. Le più efficaci dell’Antonio Carraro nel primo parziale sono Zhu Ting e Haak, a segno in combinata 8 volte. A fare la differenza nella metà campo gialloblù è inoltre la battuta, più attenta e precisa di quella avversaria (1 punto e 1 errore contro i 5 errori avversari).

Conegliano fatica solo nelle prime azioni del set vedendo le giallonere avanti sull’8-5 grazie ai punti di Markova e Gunes. Wolosz cerca di mettere il turbo al gioco di Conegliano, che riesce a passare per la prima volta in vantaggio con il muro di Fahr su Ogbogu (8-9).Il Vakif rischia molto in battuta concedendo qualche punto a Conegliano. Lubian mette la firma sulla partita siglando un punto in fast ed un ace determinante che riporta le gialloblù nuovamente avanti (13-15).
Come in un elastico, il punteggio si mantiene in parità fino al 21-21. L’errore in primo tempo di Gunes porta avanti le pantere sul 21-22. Le turche invadono concedendo ancora spazio alle gialloblù: Haak fa suo il 22-24, seguita poco dopo da Gabi. Conegliano torna in campo nel secondo parziale con una grandissima freschezza.
Nonostante i tentativi di Markova e Boskovic, sono le pantere a ruggire più forte e a mettere in difficoltà le avversarie. Determinanti, in questo set, i punti di Fahr che firma per tre volte il break (1-3, 3-5, 5-7 e il 9-12). De Gennaro fa prodezze in seconda linea salvando tutti i palloni più difficili. Segue a ruota Gabi che con il suo consueto mulinello firma il 12-14. Markova sbaglia e regala il +4 alle gialloblù (12-16). Wolosz si affida nuovamente a Fahr che si rivela una sentenza grazie ad un braccio caldissimo, seguita poco dopo dall’ace di Adigwe (14-20).
La corsa gialloblù prosegue a vele spiegate con Conegliano in perfetto controllo del match. Markova sbaglia e concede alle gialloblù 8 palle set (17-24). Alla terza occasione utile, nel remake del primo parziale, la chiude Gabi. Come nei primi due set, il primo punto del terzo parziale è di Markova. Il VakifBank sbaglia ancora rimanendo a guardare una Conegliano senza freni (2-5).
Boskovic e Markova tornano a spingere sull’acceleratore della formazione turca andando a finalizzare anche l’azione più lunga del set, con due super difese di De Gennaro (11-10). Il muro di Conegliano fa buona guardia agli attacchi avversari, toccando ogni pallone. Il VakifBank rimane vicino ma è costretta a guardare un nuovo +4 gialloblù, scaturito dalla battuta di Haak e finalizzato ad alternanza dalla stessa opposta svedese e da Zhu (12-16). A ogni colpo di Boskovic, determinante per le sue nel terzo set, risponde l’unità delle pantere. Sul 18-21, Santarelli mette nuovamente in campo Adigwe al servizio, determinante per firmare un altro punto finalizzato da Zhu.

Sul finale, gli ordinari fischi del tifo turco si fanno più intensi per scongiurare lo spauracchio gialloblù. Zhu finalizza il 22-24 e fa sognare Conegliano, ma il set si decide ai vantaggi. Cazaute mette la palla fuori regalando un secondo match point alle pantere. Boskovic riporta la situazione in parità facendo salire la tensione sul 24 pari. Conegliano spreca 4 occasioni utili, subendo il gioco avversario. Un attacco di Markova regala il set alle turche (29-27). Conegliano nel quarto set perde decisamente la bussola del proprio gioco dopo la sconfitta subita nel finale del parziale precedente (9-4). Boskovic e Markova la fanno da padrona mentre nella metà campo delle pantere non riesce quasi niente (13-6). Zhu lascia il campo a Daalderop.
La ricezione fa grande difficoltà e seppur lotti per tenere i palloni lontani da terra, è l’attacco a non riuscire a finalizzare (). Sul 18-11 Lazovic è costretta a lasciare il campo prematuramente a causa di una brutta botta al ginocchio. Due errori consecutivi di Boskovic portano Conegliano a -4 (19-15) che ritrova in poche azione i tocchi a muro e i tocchi in seconda linea di De Gennaro. Haak firma il 22-20 dando piccoli cenni di risveglio. L’opposta gialloblù, sbagliando al servizio, regala alle avversarie il 24-21. Gunes sbaglia e Daalderop mette a segno un ace facendo sognare la rimonta delle pantere sul (24-23). Il punto di Boskovic porta il match al tiebreak (25-23). Zhu torna in campo nel quinto set.
Lucide e aggressive, le pantere aprono con un 0-3 che porta la firma anche dei salvataggi di De Gennaro. Le turche mantengono la calma e, un punto dopo l’altro, risalgono la china portandosi avanti 5-4. Haak fatica a mettere la palla a terra, mentre Boskovic continua inesorabile la sua cavalcata (8-7). Markova ci mette del proprio portando il VakifBank sull’11-8. Sul finale Santarelli cambia la diagonale mettendo in campo Ewert e Adigwe, ma è Markova nuovamente a prendersi la scena (13-8). Gabi prova a dare una scossa alle compagne ma nulla serve contro un VakifBank superiore in ogni fondamentale. È Boskovic a regalare la decima finale di Champions League alla propria squadra.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








