Viola e Fraresso più forti di tutti

Favoriti alla vigilia, le due “promesse” si impongono e diventano tricolori nei 1.500 e nel giavellotto
Di Salima Barzanti

RIETI. Due “uomini” soli al comando. In testa dall’avvio della gara fino al traguardo. Erano i più attesi. E non hanno deluso le attese. Mauro Fraresso (Silca Ultralite Vittorio Veneto) e Giulia Alessandra Viola (Fiamme Gialle) conquistano la maglia tricolore da dominatori assoluti nel giavellotto e nei 1.500. Di bronzo invece Eleonora Morao (Atletica Silca Conegliano), campionessa uscente nei 400 ostacoli.

Fraresso, ventenne di Vedelago, è arrivato a Rieti per i campionati italiani individuali juniores e promesse come più forte giavellottista. E tale si è confermato. Al primo lancio trova già un buon 65.78. La pratica tricolore si conclude qui. Tutti gli altri avvicinano i 60 metri, senza però superarli mai. Il trevigiano piazza la sua miglior prestazione stagionale, 66.88. Il ventenne spinge, il suo obiettivo è più in là, a 71 metri, lo standard della Fidal per partecipare agli Europei under 23. Dopo tre nulli, al sesto e ultimo lancio, il suo attrezzo finisce a 61.21. Ed è festa tricolore.

Dalla pedana alla pista, la musica non cambia. Almeno per i colori trevigiani. Viola, ventiduenne di Trevignano, è una spanna avanti alle altre. Accreditata con 4'12''88, le dirette inseguitrici sono a più di dieci secondi. Così sulla carta. Così in gara. L’atleta, seguita dal tecnico Vittorio di Saverio, prende subito la testa del gruppo e dopo pochissimo la lascia. La sua è una gara in solitaria, un assolo. Leggiadra ma forte, sembra fluttuare sulla bella pista azzurra di Rieti. Chiude con 4'18''76.

Finisce in bronzo, invece, la positiva gara di Eleonora Morao di Atletica Silca Conegliano: la promessa, campionessa uscente nei 400 ostacoli, non ce la fa a ripetersi, portandosi comunque a casa un bel podio tricolore. Morao parte in testa, già al primo ostacolo. E così sarà per due terzi della gara. Al terzultimo ostacolo la trevigiana di Vedelago viene però raggiunta e poi superata. Non molla e con 1'02”61 conserva la terza posizione. Martina Bellio (S. Giacomo Banca della Marca) culla, con 12.60. il bronzo tricolore, ma nella finale a otto trova sulla sua strada un’imperiosa Derkach che, quarta, piazza un 13.92, seconda prestazione all time nel triplo promesse. La vittoriese si deve accontentare della medaglia di legno. Arrivano poi il quinto posto di Tobia Lahbi (Mogliano) nei 400 ostacoli junior, il sesto di Giorgino Gjeli (Silca Ultralite) nel peso junior e l'ottavo di elena Sartori (S. Giacomo) nel disco junior.

Ai due ori e al bronzo di ieri, si devono aggiungere le due vittorie di sabato, con Jacopo Lahbi (Atletica Mogliano) negli 800 promesse e con Andrea Gallina nel salto in alto. Lo junior di 19 anni indossa, dall’anno scorso, la maglia di Trentingrana di Rovereto, ma vive a Treviso e per 11 anni è stato tesserato per l’Atletica Stiore. Il 19enne, che ha saltato 2.09, suo personale e misura valida anche come lasciapassare per i campionati italiana assoluti, è allenato da un ex atleta di lusso dell'atletica trevigiana e poi storico tecnico del Club Stiore, Fulvio Maleville.

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso