Tuka superstar negli 800 Bonvecchio fa suo il Fallai

Il vicecampione del mondo: «Tecuceanu? È valido, può scendere sotto l’1’46» Tra le prestazioni di valore c’è la convincente vittoria di Feletto sui 3 mila siepi

VITTORIO VENETO

Era l’atleta più atteso. Ed è stato il più applaudito. Gli occhi, in piazzale Consolini a Vittorio Veneto, erano tutti per lui. Amel Tuka vince, ma soprattutto affascina gli altri atleti, tecnici, giudici e pubblico. Il bosniaco vicecampione del mondo degli 800 a Doha lo scorso ottobre (e bronzo iridato a Pechino nel 2015) ieri ha messo il suo sigillo nel doppio giro di pista del 29° Meeting Città di Conegliano - Trofeo Toni Fallai. Per lui, gara di testa, dopo essere stato lanciato dalla lepre e crono finale di 1’46’’98, davanti all’atleta di casa, Catalin Tecuceanu (Silca Ultralite Vittorio Veneto) che tenta di restargli incollato per tutto il tempo e chiude in 1’47’’91. Sul terzo gradino della gara clou della manifestazione internazionale firmata da Atletica Silca Conegliano, l’azzurro dell’esercito Joao Bussotti in 1’48’’16. «Ho patito un po’ il freddo improvviso - commenta Tuka, bosniaco di stanza nel veronese - mi aspettavo di scendere un po’ come tempo, ma sono contento della vittoria, ho gareggiato con atleti validi, come Catalin Tecuceanu, che mi auguro scenda presto sotto la soglia di 1’46’’, tempo che vale. E’ stata una bel pomeriggio, in meeting molto ben organizzato. Conto di tornare anche il prossimo anno, magari prima delle Olimpiadi di Tokyo».

Di certo, in tanti l’hanno fermato per una foto, per un consiglio, per scambiare due parole con uno dei big mondiali della specialità. L’aveva già incontrato a Doha, la moglianese Eleonora Vandi (Atl. Avis Macerata) che ha vinto la stessa gara con il crono di 2’06’’11 davanti alla padovana Irene Vian (Atl. Riviera del Brenta, 2:06.84), e all’irlandese Iseult O’Donnell (2:07.83).

Ad aprire l’evento era stato il giavellotto, specialità che negli anni ha sempre regalato grandi emozioni sulla pedana coneglianese e anche anche ieri non ha tradito le attese. A far parlare è stato Norbert Bonvecchio (Atletica Trento) che ha fatto volare l’attrezzo oltre la fettuccina dei 70 metri già dal primo lancio (con 74.52 al terzo), ma è nel sesto e ultimo lancio che il campione italiano assoluto 2002 è arrivato alla misura di 77.60 che gli ha permesso non solo di conquistare la vittoria, ma anche di vincere il Trofeo Toni Fallai (dedicato all’indimenticato professore di educazione fisica) per la miglior prestazione tecnica del settore dei lanci), «Sono soddisfatto di questa gara, con una serie di lanci in crescendo - commenta il trentino - Diciamo che chiudo in bellezza, con il primato stagione, un 2020 che mi ha portato anche il titolo italiano. Qui a luglio a Vittorio Veneto non aveva fatto pene, ma oggi si gareggiava per il Meeting Città di Conegliano ed è una manifestazione che mi ha sempre portato bene. E così è stato anche oggi. Farò di tutto per esserci anche il prossimo anno.

Tra le prestazioni di valore, da segnalare la convincente vittoria di Leonardo Feletto (Atl. Mogliano) sui 3000 siepi. Il 25enne opitergino vince in 8’32’’52 (seconda prestazione in carriera dopo il PB di 8’28’’33) davanti al britannico Mark Pearce (8:34.38). Nell’altra gara di “peso”, la pluricampionessa italiana Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) vince con 15,75, mentre al maschile il dominatore, con 16,86, è Andrea Caiaffa (Fiamme Oro). Nell’alto 2,10 di Manuel Lando (Atl. Vicentina), con il decatleta, bronzo tricolore, Jacopo Zanatta (Silca Ultralite Vittorio Veneto) è terzo dopo aver vinto il salto in lungo con 7,24 (+1.2).

Spazio anche ai giovani, che hanno potuto assaporare l’atletica dei grandi, con i 1000 cadetti ad invito, vinti da Lorenzo De Fanti (G.S. Quantin Alpenplus) 2’34’’06 e da Elisa Clementi (Csi Atl. Prov. Vicenza) in 3’03’’04. Applausi davvero per tutti. —

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