Il Treviso non muore mai: vince 2-1 contro la Pro Vercelli
Biancocelesti in vantaggio dopo 11 secondi con Tommasini, poi gli ospiti pareggiano a inizio ripresa. Nel finale ci pensa Ciuferri a regalare i tre punti a Gorini

Più che una partita, uno spettacolo diviso in tre atti. Al Tenni il Treviso coglie la seconda vittoria casalinga battendo 2-1 la Pro Vercelli, in una gara che definire schizofrenica è dir poco.
Se nel primo tempo i biancocelesti dominano in tutto e per tutto, trovando il vantaggio con Tommasini dopo undici secondi, e dimostrando di poter prendere il largo; a inizio ripresa cambia il copione: il baricentro dei padroni di casa si abbassa, l’ingresso di Sow resuscita le bianche casacche e il pareggio-beffa di Boufandar è la naturale conseguenza. Ma come nelle migliori pièce teatrali, arriva il colpo di scena finale: il passaggio al 4-4-2 e il gol di Ciuferri, che consente ai suoi di portare a casa tre punti meritatissimi.
Dominanza
L’avvio dei biancocelesti è il migliore possibile. Al calcio d’inizio la palla viene lanciata in profondità da Nobile, Odogwu la protegge e serve Tommasini, che apre il piattone destro da centro area e trova il secondo palo per l’1-0 dopo appena undici secondi. Un avvio sprint che coglie completamente impreparata la Pro Vercelli, che nei primi minuti è in bambola. Il Treviso lo percepisce e prosegue il forcing nella metà campo delle bianche casacche. Il baricentro è altissimo, la manovra si sviluppa con regolarità da una parte all’altra, con Brigati e Ciuferri particolarmente coinvolti.
Il primo bullizza Rutigliano sulla propria fascia di competenza, contrastandolo con autorevolezza e vincendo ogni corpo a corpo per poi ripartire a tutta velocità palla al piede; mentre Ciuferri si diverte in zona di rifinitura tra slalom e movimenti ad accentrarsi. Davanti poi Odogwu è la solita montagna, Tommasini gioca con una spensieratezza tale da concedersi giocate di fino, come un sublime sombrero a centrocampo intorno alla mezz’ora.
Il numero 9 sfiora il raddoppio a fine primo tempo: lancio stupendo di Rossi (proposto dall’inizio a discapito di Gucher) per la corsa di Paganini, che crossa sul secondo palo. Tommasini non colpisce pulito, così la palla – deviata da Moretti – termina sul palo. Nel mezzo qualche altra potenziale occasione, tra Odogwu che arriva in ritardo sul cross di Brigati e un gol annullato proprio al numero 91 per un fallo commesso da Ciuferri in precedenza. Il sinistro centrale di Odogwu chiude un primo tempo dominato dal Treviso in lungo e in largo.
I colpi di scena
Nella ripresa si abbassano i ritmi, con la Pro Vercelli che inizia a gestire di più il pallone. Non che sia necessariamente un male per i ragazzi di Gorini, dal momento che il possesso degli ospiti è lento e senza sbocchi, mentre al contrario il Treviso trova maggior campo da attaccare in ripartenza.
Così nasce la chance di Tommasini in contropiede: trovato da Ciuferri dopo una transizione palla al piede di trenta metri, l’attaccante si accentra ma il suo destro viene deviato da un avversario e termina docile tra le braccia di Livieri. C’è però una variabile che sfugge al controllo del Treviso: Ouseynou Sow.
Inserito da Bonera all’intervallo, il numero 11 è l’unico a mostrare spunti interessanti, specie nell’uno contro uno. E proprio da lui nasce il gol del pari al 66’: Sow si accentra dalla sinistra e mette in mezzo, la difesa biancoceleste non spazza e tra mille rimpalli il primo ad arrivare è Boufandar, che da pochi passi fa 1-1. Pari alla prima vera occasione per gli ospiti, la più classica delle beffe.
Gorini reagisce optando per il cambio modulo: gli ingressi di Gerbi, Brevi e Liotti trasformano il 3-5-2 di partenza in un 4-4-2, con Romeo e Rossi in mezzo, Brevi e Ciuferri sulle fasce e il tandem Odogwu-Gerbi in avanti. E così ha inizio il terzo atto: il baricentro si alza ulteriormente, la Pro Vercelli smette di giocare. Così, all’87’, arriva il gol del nuovo sorpasso biancoceleste: azione manovrata dalla sinistra, con Liotti che serve Romeo in profondità.
La mezzala, con la solita generosità che lo contraddistingue, ci crede fino all’ultimo e dalla linea di fondo la mette in mezzo per Ciuferri, che sulla linea di porta segna la rete del 2-1, con tanto di corsa ed esultanza sotto la curva. Le ultime chance da lato biancoceleste non vanno a buon fine: al 95’ Odogwu entra in modalità bulldozer e, dopo aver sfondato centralmente, conclude in porta, trovando la respinta di Livieri; poi al 97’ Rossi si coordina con eleganza dal limite, ma spedisce fuori.
Un minuto più tardi arriva l’espulsione dell’autore del gol Boufandar per un brutto intervento a forbice a centrocampo. Ma non è finita, perché Sow al 99’ tenta il gol della domenica calciando da poco oltre la metà campo: Nobile rientra in porta in tempo e alza in angolo, con l’intervento che mette fine alla partita.
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