Pari esterno per il Treviso: con l’Alcione finisce 1-1

Serie C, terza giornata: Cappelletti risponde a Rolfini. Dieci minuti di puro spettacolo nel bel mezzo di una gara da sbadigli, ma il risultato non scontenta nessuno

Jacopo Slipecevich

Dieci minuti di puro spettacolo nel bel mezzo di una gara da sbadigli. L’1-1 tra Alcione e Treviso si decide tutto a inizio ripresa, con gli orange che si portano avanti dopo pochi secondi con la zampata dell’ultimo arrivato Rolfini e i biancocelesti che la rimettono in piedi con Cappelletti, il migliore in campo.

Le scelte

Gorini sorprende tutti e lancia Ciuferri dal primo minuto, nella stessa posizione in cui era entrato contro il Lecco: un po’ mezzala, un po’ trequartista, un po’ esterno. L’intento è quello di schierare un Treviso meno dogmatico rispetto al solito, più fluido nella transizione da 3-5-2 a 4-4-2 contro una squadra che, disposta “ad albero di Natale”, crea tanta densità in mezzo al campo. Il tentativo di creare imprevedibilità si scontra però con l’applicazione degli orange in fase di copertura e il risultato è un primo tempo molto bloccato.

Tolti due tentativi di Romeo e un sinistro centrale di Odogwu, il Treviso non costruisce occasioni nitide. L’emozione più grande per i biancocelesti resta il presunto fallo di mano di Trapani dopo un paio di minuti, che l’arbitro, dopo essere stato anche richiamato all’Fvs, decide di non concedere.

Non che l’Alcione costruisca occasioni su occasioni: la più nitida capita a Rolfini intorno alla mezz’ora, con il centravanti che, imbeccato da Morselli, decide inspiegabilmente di andare di testa e manda fuori. Nel finale del primo tempo l’atmosfera si scalda un minimo con la seconda chiamata all’Fvs per il fallo di Bove su Nava – risolta sempre con un nulla di fatto – e il sinistro stretto sul primo palo di Morselli.

I due squilli

Il rientro dagli spogliatoi è traumatico per il Treviso, che dopo nemmeno un minuto si ritrova sotto: Parlati crossa dalla sinistra, Romeo perde Rolfini alle sue spalle e il numero 14 anticipa l’uscita di Nobile e fa 1-0. Il disastro rischia di ripetersi dopo pochi secondi, con Gucher che serve accidentalmente Pitou a centrocampo. Il francese prova a beffare il portiere con un pallonetto, ma non trova la porta. Smaltiti i cinque minuti da incubo, il Treviso reagisce e alza il ritmo: Tommasini calcia a lato, poi Brigati viene chiuso a pochi passi dalla porta. Il mini forcing trova il lieto fine al 56’, in occasione del primo corner per i biancocelesti. Ciuferri scambia corto con Gucher e mette in mezzo, Nava esce a vuoto e Cappelletti, quasi senza accorgersene, segna di testa la rete dell’1-1.

Ristabilito l’equilibrio, la partita torna a scorrere sui binari della noia. L’arbitro viene richiamato per la terza volta all’Fvs – a questo giro per un possibile rigore in favore dell’Alcione, non concesso –, poi il nulla cosmico. Gorini mette Gerbi per Tommasini e cambia anche Odogwu per Paganini, con Brevi (inserito al posto di Ciuferri) che si alza nel tandem. Sono gli ultimi minuti a regalare qualche sussulto: Brigati sfodera un doppio dribbling con annesso sinistro dal limite, Nava alza in angolo; poi al 92’ Brevi calcia a lato dal limite. Ma la sostanza non cambia: finisce 1-1, con un pareggio che non scontenta nessuno.

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