Treviso in crisi, ko contro l’Obermais: perde 2-0 in casa

Il Treviso perde contro l’Obermais e conferma un preoccupante calo mentale e offensivo. La promozione in Serie C resta vicina, ma i biancocelesti devono ritrovare serenità e gol nelle ultime cinque giornate

Andrea Dossi
Credit: FotoFilm
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Il matchC’è un ultimo nemico da battere sulla strada che porta dritta alla Serie C, ed è il più insidioso, perché si annida nelle pieghe della mente. Il nemico del Treviso, oggi, è il Treviso stesso.

O meglio, sono le scorie psicologiche, quel peso sulle gambe di chi sente di essere ormai a un soffio dal traguardo e, proprio per questo, sperimenta il brivido del vuoto.

Sarà anche per questo che il Treviso non trova più nemmeno la via del gol.

La sconfitta casalinga 

La sconfitta casalinga per 2-0 contro l’Obermais non è solo un incidente di percorso; è il sintomo di un black-out che comincia a farsi preoccupante. Definire modesto l'Obermais visto al Tenni sarebbe ingeneroso e tecnicamente errato. La compagine altoatesina, pur navigando nelle secche della terzultima posizione in classifica, ha giocato una partita di solidità, approfittando con cinismo delle fragilità della capolista.

La squadra di Gorini, di fatto, è durata appena 10 minuti. Poi, come già accaduto domenica scorsa nel rovescio contro la Luparense, la luce si è spenta. L’euforia del 2 marzo scorso, quando la vittoria per 2-1 sulla Clodiense sembrava aver spalancato definitivamente le porte della Serie C, appare oggi solo un ricordo. Da quel giorno, il Treviso ha raccolto un punto in tre partite, peraltro strappato con le unghie e con i denti al 93’ sul campo del Cjarlins Muzane.

Il match 

Un’inversione di marcia, brutale, arrivata proprio nel momento in cui la città si preparava a stappare lo spumante. La classifica resta favorevole: l’Union Clodiense, seconda della classe, si è portata a -10 lunghezze. Con 63 punti e 5 giornate ancora da disputare, ai biancocelesti mancano ancora 5 punti per la matematica certezza.

Il calendario offre ora la trasferta di giovedì 2 aprile ad Altavilla Vicentina e il derby interno contro il Conegliano il 12 aprile. Se il Treviso ritroverà se stesso, quella potrebbe essere la data della gloria. Eppure, le premesse tattiche della sfida con l'Obermais sembravano diverse.

Gorini aveva rimescolato le carte nell'11 titolare: Fragnelli a sinistra per l'infortunato Guerriero, Brevi mezzala accanto al metronomo Gucher e il ritorno di Svidercoschi al centro dell'attacco, supportato da Artioli e Beltrame. L'avvio è stato aggressivo, fatto di pressione e corner, ma sterile negli ultimi metri.

L'Obermais ha atteso, applicando il più classico dei chiudi e riparti. Al 16’ un sussulto: Ghiotti trova la rete, ma l’urlo degli altoatesini si strozza in gola per la bandierina alzata dell’assistente. È il segnale che la giornata sarà in salita.

Sconfitta amara 

Al 24’ Ngom grazia Vadjunec calciando alto, ma al 37’ arriva il vantaggio ospite: un retropassaggio apparentemente innocuo per il portiere sloveno si trasforma in una frittata. Vadjunec commette un'ingenuità clamorosa, Ngom gli scippa il pallone e deposita facile in rete il vantaggio ospite.

La reazione del numero 12 è rabbiosa, calcia via il pallone: Brigati corre a consolarlo e la curva sud lo sommerge di applausi. Il Treviso prova a scuotersi prima dell'intervallo con Artioli e Beltrame, ma la mira è imprecisa. Nella ripresa, Gorini tenta il tutto per tutto alzando Brevi nel ruolo di centravanti dopo l'uscita di Svidercoschi.

Al 61’ Tenderini anticipa Brevi in uscita bassa, mentre al 67’ è Gucher a vedersi murata la conclusione della speranza. Sul ribaltamento di fronte, Bauernfeind grazia ancora Vadjunec, ma la doccia gelata è solo rimandata. All'81’ Bauernfeind vince una serie di rimpalli e serve Turini: il sinistro passa tra le gambe del portiere biancoceleste per il definitivo 2-0. Il Tenni ammutolisce, consapevole che la promozione è ancora lì, a portata di mano, ma che per afferrarla servirà ritrovare, prima dei gol, la serenità perduta.

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