Treviso Calcio, contro l’Altavilla può arrivare la serie C

Giovedì 2 aprile alle 15 nel match con i vicentini i biancocelesti devono vincere e sperare per approdare subito tra i professionisti. Gorini scuote l’ambiente: «Dobbiamo sudare e lottare, i punti adesso vanno fatti»

Andrea Dossi
Un'esultanza dei giocatori del Treviso Calcio davanti ai loro tifosi (Foto Film)
Un'esultanza dei giocatori del Treviso Calcio davanti ai loro tifosi (Foto Film)

Al via la missione riscatto ad Altavilla: per il Treviso saranno 90 minuti per ritrovare la propria identità. E, forse, la Serie C. Giovedì 2 aprile alle 15, allo stadio Paolo Rossi, i biancocelesti affrontano l'Unione La Rocca Altavilla. Con una vittoria e risultati favorevoli dagli altri campi, potrebbe scattare la festa per la vittoria anticipata del campionato. Quella di oggi non è solo una partita di calcio, è l'appuntamento con un destino che il Treviso vuole riprendersi.

I biancocelesti, primi nel girone C di Serie D con 63 punti, hanno l'opportunità  di chiudere i conti per la promozione matematica, a patto di spezzare il momento negativo e sperare nei passi falsi di Union Clodiense (che insegue a -10 punti) e Legnago Salus (-11 punti) che giocheranno rispettivamente in casa di Conegliano e San Luigi.

Alla vigilia della sfida, il tecnico Edoardo Gorini ha cercato di scuotere l'ambiente, puntando tutto sull'aspetto psicologico: «Chi non avrebbe firmato – ha detto - per giocarsi il campionato a cinque giornate dalla fine? Ma ora i punti vanno fatti». L'allenatore non ha nascosto le difficoltà di un gruppo reduce da un solo punto in tre gare: «Abbiamo lavorato sulla testa. Probabilmente, dopo il successo sulla Clodiense, ci siamo inconsciamente accontentati. Bisogna ritrovare lo spirito che ci ha sempre contraddistinti: sudare e lottare». Sull'avversario, Gorini predica prudenza: «L'Altavilla è una neopromossa che gioca bene e ha idee. È una delle sorprese del torneo, va presa con le molle».

La missione non sarà semplice, complice un'infermeria affollata. Oltre ai lungodegenti Guerriero e De Lazzari, si sono aggiunti i forfait di Patalano (problema al ginocchio) e Kalombola (fastidio al polpaccio). Nota positiva il ritorno di Serena, che siederà in panchina. Per vincere, il Treviso dovrà correggere i difetti emersi nelle sconfitte contro Luparense e Obermais: la sterilità offensiva — con un calo della precisione al tiro (solo 2 centri nello specchio su 14 tentativi nell'ultima gara) — e una fragilità difensiva insolita per la capolista. Dall'altra parte, l'Altavilla di Beggio vanta la quarta miglior difesa del girone (23 gol subiti) e una cronica "pareggite" (15 segni X su 29 partite).

Una squadra solida, difficile da scardinare ma poco cinica in attacco, che farà leva sulla fisicità dei suoi laterali nel modulo 3-5-2. Il sostegno dei supporter biancocelesti sarà fondamentale: l'accesso è garantito a un massimo di 150 sostenitori che arriveranno dalla provincia di Treviso. Per raggiungere lo stadio, l'indicazione è uscire al casello di Montecchio Maggiore e seguire per Altavilla Vicentina lungo via Melaro. Arrivati in via Cavour, all'altezza dell'Acquapark, saranno segnalati il parcheggio riservato e l'accesso pedonale. I biglietti sono disponibili a 13 euro (intero) e 10 euro (ridotto per donne, under 18 e over 65). Il Treviso chiama, il Paolo Rossi risponde: la Serie C passa da qui. 

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