Treviso Calcio, contro l’Altavilla può arrivare la serie C
Giovedì 2 aprile alle 15 nel match con i vicentini i biancocelesti devono vincere e sperare per approdare subito tra i professionisti. Gorini scuote l’ambiente: «Dobbiamo sudare e lottare, i punti adesso vanno fatti»

Al via la missione riscatto ad Altavilla: per il Treviso saranno 90 minuti per ritrovare la propria identità. E, forse, la Serie C. Giovedì 2 aprile alle 15, allo stadio Paolo Rossi, i biancocelesti affrontano l'Unione La Rocca Altavilla. Con una vittoria e risultati favorevoli dagli altri campi, potrebbe scattare la festa per la vittoria anticipata del campionato. Quella di oggi non è solo una partita di calcio, è l'appuntamento con un destino che il Treviso vuole riprendersi.
I biancocelesti, primi nel girone C di Serie D con 63 punti, hanno l'opportunità di chiudere i conti per la promozione matematica, a patto di spezzare il momento negativo e sperare nei passi falsi di Union Clodiense (che insegue a -10 punti) e Legnago Salus (-11 punti) che giocheranno rispettivamente in casa di Conegliano e San Luigi.
Alla vigilia della sfida, il tecnico Edoardo Gorini ha cercato di scuotere l'ambiente, puntando tutto sull'aspetto psicologico: «Chi non avrebbe firmato – ha detto - per giocarsi il campionato a cinque giornate dalla fine? Ma ora i punti vanno fatti». L'allenatore non ha nascosto le difficoltà di un gruppo reduce da un solo punto in tre gare: «Abbiamo lavorato sulla testa. Probabilmente, dopo il successo sulla Clodiense, ci siamo inconsciamente accontentati. Bisogna ritrovare lo spirito che ci ha sempre contraddistinti: sudare e lottare». Sull'avversario, Gorini predica prudenza: «L'Altavilla è una neopromossa che gioca bene e ha idee. È una delle sorprese del torneo, va presa con le molle».
La missione non sarà semplice, complice un'infermeria affollata. Oltre ai lungodegenti Guerriero e De Lazzari, si sono aggiunti i forfait di Patalano (problema al ginocchio) e Kalombola (fastidio al polpaccio). Nota positiva il ritorno di Serena, che siederà in panchina. Per vincere, il Treviso dovrà correggere i difetti emersi nelle sconfitte contro Luparense e Obermais: la sterilità offensiva — con un calo della precisione al tiro (solo 2 centri nello specchio su 14 tentativi nell'ultima gara) — e una fragilità difensiva insolita per la capolista. Dall'altra parte, l'Altavilla di Beggio vanta la quarta miglior difesa del girone (23 gol subiti) e una cronica "pareggite" (15 segni X su 29 partite).
Una squadra solida, difficile da scardinare ma poco cinica in attacco, che farà leva sulla fisicità dei suoi laterali nel modulo 3-5-2. Il sostegno dei supporter biancocelesti sarà fondamentale: l'accesso è garantito a un massimo di 150 sostenitori che arriveranno dalla provincia di Treviso. Per raggiungere lo stadio, l'indicazione è uscire al casello di Montecchio Maggiore e seguire per Altavilla Vicentina lungo via Melaro. Arrivati in via Cavour, all'altezza dell'Acquapark, saranno segnalati il parcheggio riservato e l'accesso pedonale. I biglietti sono disponibili a 13 euro (intero) e 10 euro (ridotto per donne, under 18 e over 65). Il Treviso chiama, il Paolo Rossi risponde: la Serie C passa da qui.
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