Gorini dopo il gol contro la Pro Vercelli: «Bravi noi a crederci fino alla fine»

Ciuferri, autore del gol partita, racconta le emozioni dopo nove mesi di stop: «La dedica va a chi mi è sempre rimasto vicino: famiglia, fidanzata, amici». Edoardo Gorini esulta ma chiede più cinismo: «Bisognava concretizzare prima»

Andrea Dossi
Il tecnico del Treviso Edoardo Gorini
Il tecnico del Treviso Edoardo Gorini

Una vittoria cercata, sofferta più del necessario e infine conquistata. Edoardo Gorini legge così il 2-1 del Treviso sulla Pro Vercelli, arrivato all’87’ grazie al colpo di testa di Ciuferri. «La vittoria è strameritata – sottolinea il tecnico biancoceleste – Nel secondo tempo abbiamo commesso l’errore di abbassarci troppo e di non riuscire più a trovare i riferimenti. Abbiamo subito gol dopo una palla messa in mezzo e un rimpallo, ma siamo stati bravi a crederci fino alla fine».

Il rammarico dell’allenatore è soprattutto per quanto non concretizzato nel primo tempo. «È una lezione importante. Dovevamo cercare di chiuderla e provare a fare almeno due gol nel primo tempo. Dispiace perché avremmo potuto soffrire meno. Il risultato però dà fiducia e ci permette di crescere». Gorini spiega anche le scelte tattiche della ripresa.

«Quando ci siamo abbassati troppo ho pensato di inserire un giocatore offensivo per essere più aggressivi. Brigati era partito a sinistra perché mi aspettavo Sow da quella parte: lo ritenevo il giocatore più adatto per affrontarlo. Sow è poi entrato nella ripresa, ma ci siamo comportati bene comunque».

Anche l’esclusione iniziale di Gucher e la scelta di Rossi in mezzo al campo erano legate alla gestione delle energie: «Ci aspettano tre partite in una settimana, devo dosare le forze. Ora pensiamo a giovedì».

Il volto della vittoria è quello di Francesco Ciuferri, tornato decisivo dopo un lungo periodo lontano dal campo. «Ho passato più di nove mesi senza giocare, senza quella che per me è la mia vita. Tornare e segnare un gol così importante, che vale tre punti, è un’emozione indescrivibile». Un gol arrivato di testa, non certo la sua specialità.

«Mi è già capitato di segnare così. Non è una delle mie caratteristiche principali, ma quando arriva una palla del genere bisogna andare cattivi». Ciuferri ripercorre anche l’andamento della gara: «Siamo partiti forte, come l’avevamo preparata. Avevamo avuto le occasioni per chiuderla prima, ma la palla non è entrata. Poi ci siamo abbassati troppo e abbiamo preso un gol sfortunato. Siamo stati bravi a riprenderla e a vincerla».

Infine il pensiero al gruppo e a chi gli è stato vicino nei mesi più difficili. «Il gruppo è sano, stiamo insieme anche fuori dagli allenamenti. Dedico il gol alla mia famiglia, alla mia ragazza e ai miei due migliori amici, che mi sono stati vicini in questi mesi difficili».

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