Tre giorni di fila da tutto esaurito Le feste di Marca e la fame di sport

Sold out. Magari scritto in un bel cartello esotico, che fa girare la testa al cassiere. Lo è stato giovedì pomeriggio il Palaverde, per Imoco-Busto di volley. Lo è stato ancora il palasport di Villorba, venerdì sera, per Treviso Basket- Sassari. E lo è stato anche il Monigo, ieri, per il derby Benetton-Zebre. Tutto esaurito, sempre. A spanne siamo sui 18 mila spettatori totali nella Marca per tre eventi delle nostre squadre di punta in tre giorni consecutivi sotto le feste. Se non è un record, poco ci manca. Con buona pace degli atleti (spesso e volentieri di altri sport, per carità) che, proprio in questo periodo dell’anno, spingono per la sosta. «Se la gente non ha tempo per vedersi lo sport quando è in vacanza, quando ce l’ha?», è il pensiero dell’uomo della strada. Lasciando perdere il Boxing Day in Inghilterra - vero fenomeno di costume - da tempo l’ha capito il volley (che ha eletto il giorno di Santo Stefano come festività d’obbligo al Palaverde con le pantere), da sempre lo fa il basket in A (infatti la De’ Longhi gioca anche oggi), e il calendario di certo lo impone al rugby (che vede avvicinarsi il 6 Nazioni). Ma certo non è automatico che palasport e stadi si riempiano - del tutto - con tale facilità, nemmeno in presenza di derby o big match. Indica fame, con la Marca che ha tutt’altro che la pancia piena.

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso