«Sempre più amanti dello sci e la federazione ci stia vicina»

TREVISO. La neve è già caduta copiosa e il freddo permette di rimediare alla pioggia arrivata prima di Natale: le piste sono dunque nelle condizioni ottimali per l’avvio a pieno regime della stagione sciistica.
Ma Roberto Visentin, presidente della Fisi trevigiana, nonostante i 200 tesserati in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, beneficiando della neve in anticipo, sottolinea per prima cosa le difficoltà degli sci club.
«Siamo alle porte di un’altra lunga stagione agonistica – spiega Visentin – che graverà come e più del solito sulle spalle degli sci club, lasciati sempre più soli dalla federazione, che delega le responsabilità a chi fa del volontariato, cioè ai dirigenti degli sci club, invece di assumersele e dare un aiuto». Roberto Visentin non usa mezzi termini nella sua strenua difesa dei club. «Le problematiche sono molte. I giudici alle prese con cause di risarcimento, abbandonati, invece che tutelati legalmente dalla federazione, e costretti per questo a stipulare delle assicurazioni personali; le società sono in balia delle normative sulla privacy, quando invece la federazione potrebbe gestire la situazione; e la ventilata idea di istituire una tessera Fisi scontata aperta a tutti, senza passare attraverso gli sci club, comporterebbe una perdita del 60% dei loro tesserati. E potrei andare avanti. La federazione guarda solo agli atleti di alto livello, dimenticando che sono gli sci club che fanno crescere e che formano gli sciatori, che poi le squadre federali si prendono. Purtroppo di tutti questi aspetti in federazione si parla, ma bisogna fare di più».
A sua volta Visentin aggiunge: «Da parte nostra ci impegniamo molto per promuovere e qualificare il nostro movimento, anche con eventi come la recente serata montebellunese Skier Inside 2, con relatori del calibro di Paolo De Chiesa, Claudio Ravetto, Silvano Varettoni. Dalla federazione non pretendiamo nulla sul piano economico, ma considerazione e rispetto, e soprattutto risposte e un dialogo aperto sui quesiti che poniamo». La stagione che parte presenterà alcune novità dettate dall’entusiasmo che anima i dirigenti locali. «Grazie alla sintonia che c’è con i colleghi del Comitato di Belluno – conclude Visentin – abbiamo pensato di organizzare due gare del Grand Prix ragazzi e allievi assieme alla circoscrizione di Belluno bassa, per permettere ai nostri ragazzi di confrontarsi con i performanti pari età bellunesi, convinti che possano togliersi delle soddisfazioni. E in provincia di Treviso abbiamo inserito un parallelo finale. Per ora sono esperimenti: se sono rose fioriranno». —
Alessandro Toffoli
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