Preganziol e la rinuncia alla Serie C «Troppo costoso, meglio il vivaio»

PREGANZIOL. La Polisportiva Preganziol è diventata una delle scuole d'eccellenza del volley rosa, militando per diversi anni in serie C e con una parentesi anche in B. Molto quindi lo stupore quando, all'inizio della stagione in corso, il direttivo ha deciso, per la prima volta dal 2008, di non partecipare alla serie C. Lorenzo Chin, ds e consigliere, classe 1963, ha la Polisportiva Preganziol nel sangue. Dopo il tennis ed il calcio, a 13 anni si converte alla pallavolo e gioca nel Preganziol fino ai 29 anni. A 20 però è già dirigente e da allora ha vissuto sulla propria pelle tanta storia e soprattutto tanti campionati in C. «Dopo cinque stagioni nelle quali abbiamo raggiunto quattro volte i playoff», spiega Chin, «volevamo vincere il campionato. Da soli però non potevamo tenere la categoria, così abbiamo cercato atlete da fuori ma senza successo. Una scelta sofferta che è il risultato di diverse situazioni: abbiamo cercato a lungo atlete esterne ma per una ragione o per l'altra non siamo riusciti a chiudere i prestiti, anche perché in Veneto ci sono molte società e le atlete possono scegliere in base anche alla distanza; dall'altra l'aspetto economico, un campionato in C costa; infine il fatto che negli anni ci siamo concentrati molto sulla prima squadra trascurando il vivaio. Abbiamo deciso di ripartire proprio da qui, dalle giovanili e dal Volley Pro (300 atlete, ndr), un progetto che mira a farci tornare nella serie regionale tra 2-3 anni con atlete del territorio. Volley Pro è un consorzio al femminile nato tre anni fa con Zero Branco e Casale, e questa stagione si è aggiunto anche il Quinto. Abbiamo creato, dall'U13 in su, gruppi di giocatrici che si equivalgono dal punto di vista tecnico/fisico». —



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