Pantere, è l’ora della vendetta C’è il Vakifbank in semifinale

Oggi alle 10 Conegliano ritrova la detentrice del titolo che l’ha castigata in due Final Four di Champions League 



Ancora tu? Per il terzo anno consecutivo, dove c’è un trofeo in palio ci sono anche loro, l’Imoco Conegliano e il Vakifbank Istanbul che nel tardo pomeriggio cinese, la nostra metà mattina, si affrontano nella semifinale del mondiale per club; la squadra turca di Giovanni Guidetti è alla caccia del terzo titolo iridato consecutivo, le pantere di Daniele Santarelli, debuttanti nella manifestazione, proveranno a capitalizzare il percorso netto fatto in questi due mesi di avvio stagione.

Non ci fu quasi storia il 23 aprile 2017, finale di Champions League al Palaverde, vinta 3-0 dalle ospiti; fu molto più combattuta, invece, la semifinale giocata a Bucarest il 5 maggio 2018, con l’Imoco capace di rimontare due set e portarsi 12-9 al tiebreak, perso 14-16. Oggi, 7 dicembre 2019, Conegliano ha l’occasione di vendicare quell’amara sconfitta e detronizzare le campionesse in carica. Si affrontano due formazioni molto diverse rispetto a 18 mesi fa: il Vakif non ha più Zhu (infortunata al polso destro e assente nella gara decisiva di ieri del suo Tianjin), Sloetjes, Naz e Robinson, ma ha fatto crescere i talenti di Zehra Gunes ed Ebrar Karakurt, affiancando alle esperte Rasic e Orge, le qualità di Ognjenovic, Haak e Gabi. L’Imoco è in stato di grazia e ha dimostrato, anche a Shaoxing, di avere il roster più completo e, fortunatamente finora, senza particolari intoppi dovuti ad infortuni. «Non importa chi scende in campo - ha dichiarato ieri a fine gara l’Mvp Chiaka Ogbogu - ognuna di noi fa la sua parte e succederà così anche oggi».

Le pantere le rivedremo oggi nella loro formazione migliore, dopo che ieri le sostituite hanno combattuto per quasi due ore contro il Minas. «Abbiamo utilizzato le giocatrici della panchina - spiega coach Daniele Santarelli - dopo aver messo al sicuro il primo posto e perché abbiamo bisogno che le titolari siano in perfetta forma oggi e domani. Non è facile giocare cinque partite consecutive: dobbiamo capire bene la situazione, consentendo anche alle altre giocatrici di stare in campo». Il riposo completo lo hanno avuto Egonu, Sylla e Folie, mentre Wolosz, Hill, De Gennaro e De Kruijf hanno disputato solo i primi due set, peraltro non particolarmente tirati e dispendiosi; le pantere hanno avuto una decina di ore di riposo in più rispetto al Vafikbank, che ha giocato l’ultima gara del programma di ieri.

Non sarà molto, ma, con questi ritmi, possono pesare anche i dettagli; le turche, dal canto loro, non hanno sudato molto per superare le padrone di casa, anche se Guidetti non ha fatto nemmeno un cambio in tutta la partita. «Eravamo un po’ stanche dopo i cinque set contro Novara - ammette la schiacciatrice brasiliana Gabi - ma ci siamo aiutate reciprocamente portando a casa una bella vittoria. Abbiamo fatto troppi errori, 24 in totale, e oggi non ce lo potremo permettere: sappiamo che contro l’Imoco dovremo fare ancora meglio, soprattutto usando la testa, e spero che il pubblico di Shaoxing ci supporti». Essere tra le prime quattro del mondo è già un grande risultato, ma il bello viene adesso, con le medaglie. Sono quelle che contano e l’Imoco ha davanti a sé un’occasione storica e una sana fame di vittoria. All’ora di pranzo sapremo per quale metallo si lotterà domani. —



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