Volley, Maschio: «Conegliano pronta alle sfide decisive tra scudetto e Champions»

Il co-presidente della Prosecco Doc guarda alle sfide decisive tra playoff scudetto e Champions League: «Siamo in forma per partite di altissimo livello». Gabi sulla via del recupero

Alice Chiarot
Il copresidente dell’Imoco Pietro Maschio con il coach Daniele Santarelli
Il copresidente dell’Imoco Pietro Maschio con il coach Daniele Santarelli

Pietro Maschio, co-presidente della Prosecco Doc, guarda con convinzione alle prossime settimane, cruciali per la squadra gialloblù impegnata nei playoff scudetto e nei quarti di Champions League. «Sono fiducioso, credo che potremo esprimere una buona pallavolo. Disputeremo partite di alto livello, che ci faranno capire se possiamo andare avanti».

Dall’infermeria che notizie arrivano?

«Gabi è sulla via del recupero, partirà con noi per Ankara. Valuteremo di giorno in giorno come starà. Il dolore sta diminuendo, ogni giorno di più. Abbiamo fatto delle terapie extra per riuscire a velocizzare il percorso di recupero, mi auguro che Gabi possa essere in campo quanto prima. Il quando però non lo sa nessuno in questo momento».

E quest’anno non sono mancati anche altri infortuni...

«Si, quest’anno non ci hanno dato una mano, ma non sono il fattore determinante che ci ha portato a perdere la Supercoppa o il Mondiale per Club. Sono successe le cose che normalmente accadono se giochi male. Ad oggi è sicuramente una stagione con qualche infortunio, anche un po’ sfortunato: quello di Sara Fahr una settimana prima del Mondiale purtroppo ci ha ci ha messo in difficoltà, ma non so se sarebbe andata diversamente. Abbiamo perso per i nostro demeriti perché Scandicci e Milano ci hanno creduto di più. Invece, abbiamo vinto bene la Coppa Italia. In questo momento il merito predomina sui risultati, siamo dove volevamo, in uno stato di forma ottimale».

Conegliano, Scandicci, Novara e Milano sono le 4 squadre alle semifinali. Tutto secondo copione?

«Me lo aspettavo. Chieri avrebbe meritato qualcosa di più, ha fatto una grandissima stagione. Temo di più Milano e Scandicci, le formazioni contro cui quest’anno abbiamo perso. Anche Novara è una squadra con cui facciamo grande fatica, ha equilibrio, un grande opposto e giocatrici di alto livello, però, per un motivo o per l’altro, siamo riusciti sempre a vincere».

Avere il fattore campo a proprio favore sarà determinante nelle prossime serie?

«Aiuta soprattutto ad uscire dai momenti più difficili. Il tifo fa la differenza soprattutto in un palazzetto molto caldo come il nostro».

Si gioca molto, sono troppo lunghe le serie al meglio delle cinque partite?

«I playoff sono una fase spettacolare del campionato. Più lungo è, più equilibrio c'è, meglio è. Anche se ci dovesse essere una serie a 7 gare, non sarò mai sfavorevole».

Parlando di Champions, anche quest’anno i confronti fra Italia e Turchia saranno 3 su 4...

«Sono le due nazioni che investono di più nella pallavolo. Altre nazioni, come la Grecia, stanno venendo fuori, mentre sono calate un po’ Francia e Germania. La Polonia invece è sempre instabile. Incontreremo lo Zeren, che è squadra molto ambiziosa, in crescita esponenziale, con atlete di altissimo livello. La nostra abitudine a giocare costantemente partite di questo livello ci potrebbe dare quale possibilità in più per passare il turno».

La Turchia è una competitor anche nel mercato. Per lei è una concorrenza leale?

«La differenza sta nella tassazione. Con l’aumento di essa in Italia, abbiamo un 30% di potere d'acquisto in meno rispetto a loro. Le squadre di metà classifica del campionato turco hanno maggior potenziale rispetto alle nostre, ma noi abbiamo maggiore organizzazione e riusciamo a compensare con una buona programmazione, agendo in anticipo».

In questo periodo i rumors di mercato hanno raggiunto anche lo staff gialloblù. Si parla di un possibile passaggio del vice di Daniele Santarelli, Barbato, al Kuzeyboru, in Turchia. C’è qualcosa di vero?

«Siamo alle fasi conclusive dell'allestimento della squadra. Sono soddisfatto, da anni siamo nel segno della continuità. Il ciclo è positivo e continuerà. Qualche cambiamento ci sarà. La parte staff arriva più tardi, non ho ancora affrontato l’argomento».

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