Opitergina, che risposta: Godega colpito e affondato

La squadra di mister Conte si rialza subito dopo il kappaò di Treviso ed è già matematicamente campione d’inverno
guerretta agenzia foto film treviso treviso calcio-opitergina
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Per la classifica fa poca differenza, anche se ora il Noventa è distante 7 punti. Ma il secco 3-0 che l’Opitergina ha rifilato ieri a un Godega quantomeno confuso è l’unica risposta che i ragazzi di mister Conte potevano dare dopo la sconfitta di domenica scorsa al Tenni. Chi aveva dubbi sulla tenuta della squadra dopo il 2-0 di Treviso, primo vero momento di difficoltà della squadra di Oderzo da inizio stagione, si è dovuto ricredere: l’Opitergina è campione d’inverno. È bene chiarirlo fin da subito: la partita non è mai stata contendibile. Troppo forti i padroni di casa perché il Godega riuscisse anche solo ad impostare il proprio gioco. Tanto più che, dopo aver ricevuto le prime sberle dall’attacco di casa, gli ospiti non hanno avuto nemmeno la forza di reagire. Quello maggiormente dotato di cattiveria agonistica fra gli ospiti è sembrato essere Zilli, l’ex della partita, ma dopo aver ricevuto un giallo per proteste anche lui si è visto di meno. Al pronti-via sono gli ospiti a farsi vedere di più in avanti. Questa fase dura una decina di minuti, ma quando le fasce biancorosse decidono di fare sul serio non ce n’è per nessuno. Servono un paio di cross a Pavan per aggiustare la mira e mettere un pallone perfetto sulla testa di Martini, che al 20’ schiaccia di cattiveria dentro la porta. Il vantaggio non suscita alcuna reazione ospite, tanto che l’Opitergina si lancia in avanti ancora tre o quattro volte in una manciata di minuti. È mancata solo la precisione al tiro, altrimenti il match poteva considerarsi chiuso già verso la mezz’ora. Nel primo tempo è soprattutto la fascia sinistra, quella difesa per il Godega da Dalle Nogare e Zilli e attaccata dall’Opitergina con Pavan, quella che i biancorossi scelgono per attaccare i gialloblù. Sembra che ogni volta che i padroni di casa scendono da quella parte nulla possa fermare il pallone e l’attaccante. Il canovaccio viene ripetuto anche nel secondo tempo, ma a fasce invertite. Diventa la destra quella preferita dai biancorossi, che dopo aver subito il primo tiro in porta al 50’ (gli altri erano finiti ben sopra la traversa) ci mettono un paio di minuti a far trovare di nuovo Martini davanti alla porta. Merito di Carniello, che entra in area come un coltello caldo nel burro e serve il compagno di squadra in modo tanto preciso che sembra volerlo costringere a segnare la doppietta. Dopo il 2-0 il Godega ha un paio di occasioni con De Martin. Soprattutto la seconda è clamorosa, con l’attaccante che calcia a cinque metri dal portiere ma il tiro esce debole. Le squadre allora si allungano, quello che l’Opitergina voleva. Nel finale Cattelan segna per la prima volta dopo essere tornato a Oderzo. Il suo gol è il coronamento di una partita in cui ha cercato con insistenza la rete, ma anche la ciliegina sulla torta preparata con cura da mister Conte. Il messaggio è chiaro: l’Opitergina non ha intenzione di rinunciare a giocare l’anno prossimo in Eccellenza. —



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