Oderzo, stracciata la scudettata Jomi ma quanta paura per Panatoyova

ODERZO. Strepitoso successo della Mechanic System Oderzo che strapazza lo Jomi Salerno campione d'Italia in carica e riscatta il primo stop sul campo del Brixen, maturato a metà settimana. Ma si aggiudica in modo imperiale (27-17) il primo scontro-scudetto della stagione. Al palasport di via Pontremoli c'è il pubblico delle grandi occasioni. La Mechanic System ingabbia nella propria rete le campionesse d'Italia, spuntate in attacco e peggio ancora disorientate nella manovra. Oderzo inizia ad accumulare un vantaggio sempre più alto, con le ospiti in completa balia. C'è una grande sete di riscatto nelle giallonere, sebbene il tempo di recuperare da Bressanone sia stato scarso, appena due giorni. Poco importa, al 23' sul punteggio di 14-7, a seguito di un fallo, Panatoyova cade a terra sbattendo la testa con violenza. Si teme il peggio, perchè la giocatrice bulgara è immobile a ridosso dell'area. Viene medicata e confortata anche dalle avversarie. Rimedia un grosso taglio al volto, è costretta a chiudere qui il match. Nulla di grave, quindi. Poi si riprende e fino al 30' non si sblocca il parziale. Ci vuole un'invenzione della cubana Duran, autentica mattatrice del match, per vedere Oderzo di nuovo in gol e maturare il massimo vantaggio. Palla in mano, Duran si incunea tra due avversarie e poi in ricaduta lancia un missile in diagonale che si infila in rete: 15-7. A inizio ripresa Meneghin para un rigore, poi Oderzo torna al massimo vantaggio: 16-8 al 3'. Al 10' Oderzo conduce 19-12 e può amministrare, senza le ansie di Bressanone (sopra di 4 ha perso di 3). Al 12' Ferrari neutralizza un rigore di Duran: non è finita. A metà ripresa +9 Oderzo, nuovo massimo vantaggio: 21-12. Si fa accademia, 27-17 con Gherlenda al 27'. Campionesse d'Italia umiliate. Non si gioca quasi più, si fa trascorrere il tempo. Oderzo esulta e tutte le giocatrici gioiscono con il pubblico. Che riscatto per le giallonere: si può sognare. —

Rosario Padovano

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