Oderzo si aggiudica il derby e i delfini restano a secco

TREVISO. Oderzo la spunta nel derby di Marca, si prende la seconda posizione (con Padova) e rimane sulla scia di Murano. Riese, invece, rientrante dal turno di riposo, non trova continuità di risultati con il trend prima della sosta.

Oderzo-Montebelluna. Gara che parte molto compatta, con le squadre che segnano rispondendosi a vicenda. Il primo strappo lo danno i delfini, che da 6-5 si catapultano sul 6-11. Risponde la squadra di casa, che rimette la testa fuori con la bomba di Boaro (15-13). Allunga il gioco da 3 di capitan Ibarra. L’inizio del 2° quarto è ancora favorevole ai locali, che mettono il +8 (21-13). L’incontro procede a strappi: ritorna sotto Montebelluna (21-19), tenta ancora la fuga Oderzo (26-19), ma con due bombe degli ospiti il tabellone segna un sostanziale equilibrio alla fine della prima metà della partita. Al rientro dagli spogliatoi Sacchet spara subito dalla distanza. Boaro prima e Ibarra dopo, rimettono in carreggiata i suoi e continua il botta e risposta tra biancorossi e biancoblù ben oltre la metà del quarto. Ronconi sale in cattedra prima della sirena e con due triple e una realizzazione dall’area, dà un vantaggio rassicurante a coach Steffè (48-37). Nell'atto finale, ben gestito dai padroni del PalaOpitergium, gli opitergini vanno in doppia cifra di vantaggio e marcano lo scarto massimo del match (57-45). Ci provano in ogni modo i delfini, ma Oderzo ormai ha preso il via.

Riese-Abano. L’equilibrio iniziale lo scioglie la squadra vicentina, che riesce a portarsi sopra 5-12. The Team reagisce e pian piano si rifà sotto, fino all’impatto (15-15) ottenuto con Carlesso. I secondi 10’, invece, sono più equilibrati dei precedenti, con nessuna delle due formazioni che prende in mano veramente le redini del match. BAM piazza un allungo decisivo nei minuti prima della sirena. La ripreso è segnata dallo scarto favorevole di Abano, che gioca sempre di rendita. Negli ultimi 10' la squadra di Camazzola va fuori giri e subisce l'attacco degli avversari, che la chiudono trovando un +17 (42-59), scarto massimo. —

Luca Verlato

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