Minalino è un razzo sale sull’ottovolante

Super sprint del figlio d’arte davanti a Maronese e Bresciani
Di Giacinto Bevilacqua

ARCADE. Un razzo su Arcade. Riccardo Minali è sfrecciato come un missile aggiudicandosi la 32ª edizione del Gran premio ciclistico di Arcade per elite e under 23. Il veronese del Team Colpack e della nazionale italiana è stato protagonista di una volata magistrale che gli ha permesso di precedere nell'ordine d'arrivo assi dello sprint come Marco Maronese e Michael Bresciani, l'affermata coppia della Zalf Euromobil Désirée Fior. Il percorso di gara ha rispecchiato il tracciato che un anno fa assegnò le maglie di campione regionale su strada agli zalfini Toffoli fra gli élite e lo stesso Maronese fra gli under 23. Il Gran premio ciclistico di Arcade, abbinato al 13° Trofeo Pavan spa, infatti, ha previsto inizialmente sei giri del circuito Arcade-Nervesa della Battaglia-Arcade quindi cinque giri del più movimentato anello stradale attorno all'abitato di Giavera del Montello con il Gran premio della montagna fissato a ogni passaggio in prossimità della Presa V. Dopo il circuito del Montello, i 163 dilettanti partiti da Arcade hanno concluso compiendo due tornate del giro iniziale pianeggiante. La corsa si è mossa quando all'innesto della salita di Presa V dal gruppo sono evasi cinque fuggitivi ben assortiti. Il quintetto di attaccanti, formato da Nicola Breda della Selle Italia, Bais del Cycling team Friuli, Scaroni della Bottoli, Duranti della Viris Maserati e Filippo Rocchetti della Zalf Euromobil Désirée Fior hanno proceduto di buon accordo facendo presto il vuoto alle proprie spalle. Il manipolo di fuoriusciti si è così potuto mantenere allo scoperto per tutte le cinque tornate sul Montello, scalando in fuga i relativi Gran premi della montagna. È nella discesa dall'ultimo passaggio a Presa V, però, che 'avanguardia del gruppo è piombata addosso ai cinque, ormai rimasti senza benzina. In testa si è formato così un nuovo gruppo forte di una sessantina di corridori e comprensivo degli atleti più accreditati per la vittoria finale. Nel tratto pianeggiante che sostanzialmente ha svolto da trasferimento fra il Montello e la retta d'arrivo ad Arcade non è successo più nulla di rilevante. La vittoria, pertanto, è stata assegnata alla roulette della volata a ranghi compatti. Si è imposto con una certa autorevolezza Minali, figlio d'arte, forse ricordando la potenza che suo padre Nicola sapeva sprigionare da professionista anche al Giro d'Italia al cospetto dei migliori assi del pedale. Minali, ventunenne in attesa di fare lo stagista con i professionisti della Lampre-Merida, ha così infilato l'ottava perla del 2016. In precedenza si era affermato a San Bernardino di Lugo, in provincia di Ravenna, il 28 febbraio, a Treviso nella 101ª Popolarissima il 20 marzo, a Salizzole, in provincia di Verona, nella 72ª Vicenza-Bionde il 10 aprile, a Pregnana Milanese, in provincia di Milano, l'8 maggio, a Sesto Cremonese, in provincia di Cremona, il 15 maggio, a Castelfidardo, in provincia di Ancona, il 22 maggio e a Osio Sotto, in provincia di Bergamo, nel 6° Gran premio Industria Commercio e Artigianato disputato appena mercoledì scorso.

Ordine d'arrivo: 1) Riccardo Minali (Team Colpack) che percorso ha percorso 162,8 chilometri in 3h41'30" alla media di 44,099 kmh; 2) Marco Maronese (Zalf Euromobil Désirée Fior); 3) Michael Bresciani (idem); 4) Giovanni Lonardi (General Store Bottoli Zardini); 5) Federico Sartor (Colpack); 6) Imerio Cima (Viris Maserati); 7) Cristian Raileanu (Gaiaplast Bibanese); 8) Davide Colnagi (Team Soligo Amarù Sirio); 9) Daniele Cazzola (Cipollini Iseo Rime); 10) Yuri Pessotto (Marchiol) tutti con lo stesso tempo del vincitore.

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