Le Pantere chiudono con una vittoria, Scandicci ko 3-0: bronzo in Champions League
L’Antonio Carraro Prosecco Doc stravince contro la Savino del Bene Scandicci nella finale per il terzo posto di Champions League. Le pantere dominano 3-0 trascinate da Zhu, Gabi e Haak e salgono sul podio europeo.

L’Antonio Carraro Prosecco Doc sale sul terzo gradino del podio della Champions League.
Battuta nella finalina per il 3-4 posto la Savino del Bene Scandicci con il punteggio di 3-0 (25-16, 26-24, 27-25). Nessuna sorpresa nei sestetti in campo con Santarelli che schiera Wolosz, Haak, Gabi, Zhu, Fahr, Lubian e De Gennaro.
Gaspari risponde con Ognjenovic, Antropova, Skinner, Bosetti, Nwakalor, Weitzel e Castillo. Conegliano parte subito forte mettendo sul taraflex turco tutta la propria potenza (2-0). È dalla linea dei nove metri dove le pantere mettono pressione a Scandicci: l’8-5 arriva con il terzo ace di serata. Le toscane non ci stanno e trovano il contro break di 0-3, 8 pari.
Conegliano fa tanto lavoro sporco in copertura che le permette di ricostruire anche le azioni meno efficaci. In un amen le pantere si riportano avanti di 3 lunghezze (13-9) dimostrando tutta l’efficacia delle proprie azioni.
Antropova è l’unica attaccante a giro di Scandicci con Nwakalor ad aiutare (17-12). Lubian segue le compagne in battuta siglando un nuovo punto in battuta (20-13) ed è qui che arriva la definitiva zampata delle gialloblù, fameliche a rete nel finalizzare ogni punto (23-15). Zhu mura Antropova e chiude il primo set in favore delle pantere (25-16). Nel secondo parziale si riparte come nel primo set con l’ace di Gabi.
L’Antonio Carraro non demorde nemmeno quando Castillo salva un attacco di Zhu e le tocca riscostruire più volte l’azione: De Gennaro fa due salvataggi granitici e Conegliano finalizza per il 6-3. Il divario sulle toscane si fa sempre più grande con le pantere sempre velenosissime dalla battuta: Zhu va a segno con un ace e le pantere timbrano il 9-3. Scandicci prova a cambiare qualche interprete in campo con Ruddins e Franklin sul taraflex al posto di una Bosetti e Skinner poco coinvolte nel gioco d’attacco.
La sostituzione riesce a metà con le due posto 4 che riportano la squadra vicina fino al 12-10. Conegliano fa tutto nel modo giusto: mura e va a punto dalla linea dei nove metri con Fahr (16-11) per poi metterci il carico, poco dopo, con Zhu (19-12). Antropova viene aiutata in attacco anche da Ruddins che trova ritmo (19-15). Le toscane trovano coraggio e riavvicinano fino al 23 pari, regalato da un errore in attacco da Zhu. Ma è proprio la posto 4 cinese che si rifà nelle azioni seguenti tenendo una battuta avversaria e fermando a muro l’attacco di Antropova (26-24).
Le gialloblù danno il benvenuto al terzo set con i punti di Gabi e il muro di Haak (3-1). Le pantere fanno buona guardia ai colpi di Scandicci che in questo frangente dà la sensazione di aver ritrovato smalto. Presto detto: Gabi, Fahr e e Haak vengono murate e Wietzel va a segno con un ace. Questo il quartetto di colpi che porta le toscane per la prima volta in vantaggio nel match (7-11). Le pantere riordinano un po’ le idee e in un battibaleno, a loro volta, fermano gli attacchi di Antropova e co firmando un contro break di 6-0 (14-12) con una Zhu scatenatissima. Ruddins spinge al servizio mettendo in difficoltà le seconde linee gialloblù (18-18).
Il punto del 20-19 è un capolavoro per i salvataggi in seconda linea di Scognamillo e Lubian, a cui vanno anche i complimenti di Gabi. Pur soffrendo un po’, Conegliano gioca con coraggio trovando il braccio di Gabi infuocatissimo (22-21).
Haak guadagna il match point per le pantere (24-23). Il primo tentativo non va, ma Antropova pizzica in battuta la linea dei nove metri e concede una seconda possibilità alle gialloblù. Gli ultimi due punti del match portano tutti la firma di Gabi a cui non trema il braccio nel momento più delicato.
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