Lovis–Treviso, sfida nella sfida Boscolo trova il maestro Bellotto

L’allievo vuole superare il maestro. O almeno provarci. Dopo 21 anni, si incrociano di nuovo le strade di Andrea Boscolo e Gianfranco Bellotto, ora allenatori rispettivamente del Lovispresiano e del Treviso. Il primo, arrivato a Treviso nel 1994 in mediana (lo soprannominammo Simba), è stato poi uno dei protagonisti del triplice salto di categoria, dalla serie D alla B. Il secondo, invece, è giunto a Treviso nel 1997, allenando per oltre un anno l’ex giocatore tra i cadetti, ed è tornato alla guida dei biancocelesti . Ed alle 14.30 a Spresiano, Boscolo proverà a prevalere sul “maestro” Bellotto.
L’ALLIEVO
«Ho fatto quasi un anno e mezzo con lui», Boscolo racconta la sua esperienza con il mister del Treviso. «È stato il mio primo anno in serie B e lo ricordo bene per l’emozione di giocare in una bella categoria, per il bell’anno del Treviso e, in particolare, per me, per le caratteristiche che avevo, ho segnato quattro gol». Visto che lo conosce, potrebbe sapere come fermare la squadra di Bellotto: «Quando giocavo con lui, si giocava con i quattro dietro, adesso lui gioca con tre difensori», controbatte Boscolo. Tornando alla partita di oggi, l’allenatore del Lovispresiano lancia la sfida: «Spero sia una bella partita. La settimana non è andata proprio benissimo, però la domenica è la domenica. Dalla loro c’è l’entusiasmo per aver fatto una grande vittoria una settimana fa. Le partite vanno sempre giocate, si parte dallo 0-0 e poi si vede. Ho fiducia nei miei giocatori, so che se sono concentrati possono mettere in difficoltà chiunque». Il Lovispresiano è a un punto dalla zona playoff e in casa non ha mai perso, a parte la debacle con l’Opitergina che aveva vinto all’ultimo secondo su azione di calcio d’angolo: «Dobbiamo salvarci, non puntiamo ai playoff e spero proprio di evitare i playout», commenta Boscolo. «Abbiamo fatto un bruttissimo secondo tempo domenica scorsa, prendendo due gol dal Vazzola e perdendo la partita. Spero ci sia un pronto riscatto».
IL MAESTRO
Il Treviso vuole impedirlo ed anzi deve dare continuità alla vittoria contro l’Opitergina per risalire ancora la classifica ed ambire al primo posto. «No, non sono il maestro di nessuno», risponde Bellotto al suo “allievo”. «Andrea Boscolo era un bravo giocatore ed è una brava persona: dopo averlo allenato non ci siamo visti tanto e mi farà piacere incontrarlo di nuovo, ma questa volta in veste di allenatore». Il mister biancoceleste offre il suo punto di vista sulla gara odierna: «Sarà una partita difficile, come lo sono tutte. Il morale è alto, c’è tanta voglia di fare dopo la vittoria di domenica scorsa. Purtroppo, nell’ultima parte della settimana il campo di allenamento era impraticabile e abbiamo dovuto modificare i piani, ma in un modo o nell’altro siamo riusciti a fare qualcosa. Altra cosa negativo sono gli infortunati, che saranno da valutare: Zambon ha qualche problemino alla spalla mentre Saitta ha la caviglia gonfia dopo aver preso una buca». Anche Concas, oggi, non sarà disponibile in mezzo al campo mentre Carraro deve stare attento poiché è diffidato. Per quando riguarda il calciomercato, qualcosa si sta muovendo e in settimana si è allenato in prova lo svincolato difensore centrale Fabio Lebran, classe ’87 e con una carriera di tutto rispetto: «È difficile valutare un giocatore dopo averlo visto per qualche allenamento», dice Bellotto. Oggi, con l’Opitergina impegnata col Godega, non c’è da distrarsi.—
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