L’Internazionale di Vittorio Veneto porta 500 atleti per la 35ª edizione

VITTORIO VENETO. È fra gli appuntamenti crossistici più longevi d’Italia. La bellezza di 35 edizioni, da tre anni il titolo di “Internazionale”. A Vittorio Veneto, domenica si raduna il meglio del ciclopratismo italiano. Una grande festa che coinvolgerà più di 500 atleti, fra agonisti e amatori. Con l’internazionalità garantita anzitutto dalla presenza del campione nazionale ceco Michael Boros, terzo nella recente prova di Faè di Oderzo. Ma l’armata tricolore del cross è pronta a dargli battaglia: dal tricolore Gioele Bertolini, che a Borgo Barattin ha ceduto solo al belga Vincent Baestaens, a Jakob Dorigoni, tornato subito competitivo dopo l’infortunio che gli aveva fatto saltare l’Europeo di Silvelle. Ma il tifo della Marca non avrà dubbi su chi sostenere: si confida in una bella prova di Filippo Fontana, che corre in casa (abita a Fregona) e sta alzando l’asticella a livello internazionale (terzo a Brugherio), mentre in ambito Juniores il nome da cerchiare è il vicentino Davide De Pretto, capace in stagione di un argento in Coppa del Mondo, nonché recente vincitore sui prati di Faè. In campo femminile, la grande favorita è Francesca Baroni, che ha domato in solitaria la kermesse opitergina: Rebecca Gariboldi, seconda domenica scorsa e a Brugherio, medita vendetta. L’Internazionale, promossa dalla Cicloturistica Vittorio Veneto di Giacomo Salvador, vale anche come ultima prova del circuito Master Cross e godrà della diretta su Raisport: per esigenze televisive, la prova Open scatterà alle 14.45. Il momento clou di una giornata bella fitta: si comincerà dalle 9 con gli amatori, a seguire le categorie giovanili; alle 11.40 gli Juniores, mentre la competizione femminile (Juniores-Élite) prenderà il via alle 13.40. Il campo di gara è quello solito dell’area Fenderl, che già ha ospitato un Tricolore. Quest’anno, però, non mancano le novità: è stata inserita qualche variante, al fine di rendere il tracciato più selettivo. «Un percorso “belga”, in quanto impreziosito da passaggi selettivi», rimarca l’organizzatore Giacomo Salvador, «Meno congeniale a chi preferisce spingere, più adatto a chi può far valere la tecnica. Boros è nome di rilievo, l’alto livello è assicurato». —

Mattia Toffoletto

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