L’Imoco non si ferma campione d’inverno nella terra del Bisonte

Le pantere mettono il titolo in saccoccia con una giornata di anticipo Tre punti di vantaggio su Busto dopo la vittoria nettissima di Firenze



L’Imoco non perde colpi e conquista con una giornata di anticipo il titolo di campione d’inverno, mantenendo tre punti di vantaggio su Busto. Con Sylla e Folie in panchina, ma ormai prossime al rientro, Santarelli resta sullo stesso sestetto di Nantes e della gara interna con Chieri. Parte bene Firenze che anticipa i colpi, tagliando fuori le difese delle pantere che non coprono bene la zona dei tre metri; l’errore di De Kruijf quasi senza muro vale il 5-1 per le padrone di casa. Conegliano non si scompone e trova il primo vantaggio sull’8-9 con Ogbogu (due muri e un primo tempo), innescato dal potente servizio Sorokaite che vince subito l’emozione del ritorno al Mandela Forum; Wolosz, dopo un ace, continua a fare affidamento sulle centrali, che rispondono a dovere. Hill gioca d’astuzia e di fortuna contro il muro, De Kruijf alza la voce e firma il massimo vantaggio sul 12-16. Caprara cambia entrambe le schiacciatrici: Degradi rinforza la difesa e Daalderop passa per tre volte, imitata da Nwakalor (19-18). Basta un colpo di acceleratore alle pantere per tornare avanti sul 20-23, grazie anche al servizio e alle difese di Fersino, trasformate da Hill e De Kruijf. Chiude il set Wolosz con uno dei suoi colpi classici, ovvero la contesa a muro. Tre punti magistrali di Hill aprono il secondo set, insieme a un pallonetto di De Kruijf e una pipe di Egonu; arrivano anche gli errori di Santana, Foecke e Nwakalor (2-8). Caprara toglie Dijkema, ma non trova da Turco il cambio di ritmo che gli servirebbe. Quello dell’Imoco è nettamente superiore, sostenuto da una ricezione molto solida e da un servizio flottante molto velenoso, che le bisontine non riescono a gestire; non bastano due bei colpi di Nwakalor contro il muro di Egonu per ricucire il divario, che cresce di un break ogni tre scambi. In un attimo si arriva al 10-21; anche con quattro errori al sevizio di Conegliano, la bilancia pende nettamente dalla parte gialloblù. Come già era successo altre volte, arriva un blackout in avvio del terzo set: gli errori di Sorokaite ed Egonu, la schiacciata e i due aces di Degradi costringono Santarelli sul 6-1 ad alzare la voce e a scuotere le sue ragazze. La reazione arriva con il servizio di Egonu (6-5), ma ancora Degradi e Daalderop si esaltano con gli attacchi da posto 4: il muro dell’Imoco non c’è oppure è in colpevole ritardo e Firenze torna a +4 sul 11-7. Tra errori e gran difese il cambio palla resta regolare per una dozzina di scambi; Hill trova un tocco a muro da una pipe, Degradi sbaglia in lungo linea e l’Imoco torna a respirare sul 16-15. Il punto del 17-17, chiuso da Egonu, è frutto del lavoro di tutta la squadra che usa tutto il campo a disposizione per non far cadere la palla. Conegliano trova anche il primo vantaggio del set col muro di Ogbogu, che poco dopo si ripete sul 19-20. Il pallone comincia a pesare e pesa anche la maggiore esperienza e qualità delle pantere: Hill, senza paura, fa 19-21, seguita da Egonu. Firenze non demorde con Daalderop, che firma il 21-22 e poi il 23-23 dopo l’errore di Degradi; Santarelli stuzzica le sue, come solo lui sa fare: rispondono Egonu e Hill, chiudendo ogni discorso, tra gli applausi del folto pubblico fiorentino. —



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