Lancio del peso, la trevigiana Nalesso eguaglia il miglior piazzamento italiano ai Mondiali Under 20

La 19enne di Trevisatletica è arrivata quarta nella finale lanciando oltre i 16 metri. Ha eguagliato il piazzamento della padovana Chiara Rosa.

Anita Nalesso
Anita Nalesso

Anita Nalesso lancia nella storia: la 19enne di Trevisatletica è quarta nella finale del getto del peso ai Campionati Mondiali Under 20, in svolgimento a Eugene (USA), piazzamento che eguaglia il miglior risultato mai ottenuto da una pesista italiana nelle precedenti venti edizioni della rassegna iridata giovanile (la padovana Chiara Rosa fu quarta a Kingston nel 2002).

Dopo il superamento della prova di qualificazione, nella mattinata americana di ieri, Nalesso ha aperto la finale - iniziata alle 4.40 di oggi, ora italiana - con la miglior misura, 16.50, trovando subito l’auspicato lancio oltre i 16 metri e siglando la quarta prestazione della carriera, a 17 centimetri dal personale realizzato il 13 giugno a Siena. Per Anita – già bronzo l’anno scorso a Tampere nella rassegna continentale di categoria - anche il secondo posto tra le atlete europee, nella gara vinta dalla nigeriana Oji con 18.08.

Il commento

«Ho disputato una finale da ‘sette e mezzo’ – commenta Anita Nalesso, che in stagione si è anche portata a meno di 30 centimetri dal record italiano under 20 di Chiara Rosa (16.96) -: volevo una misura importante al primo lancio e l’ho ottenuta, poi è stato buono anche il secondo lancio da 16.29, ma dopo mi sono progressivamente spenta. Ci ho creduto fino in fondo, ho forzato le ultime prove, ma è calata l’adrenalina ed ero anche un po’ stanca fisicamente. Sono comunque molto contenta di questa giornata. Essere quarta al mondo è un traguardo che mi inorgoglisce, ho puntato tutto l’anno a questo appuntamento e trovato un bel piazzamento. Rosico anche un po’: avrei voluto la medaglia, ma mi è mancato il colpo da 90. Sono però molto soddisfatta per la gestione della gara: ho fatto una qualifica senza spingere per preservare le energie per la finale, e così è stato. Ho lavorato tanto per essere come le migliori al mondo e ora sono nel gruppo di testa. Una sensazione bellissima. Ringrazio il mio allenatore Simone Broccolo (presente con Anita a Eugene, ndr), la FIDAL e Trevisatletica. Ora testa ai Giochi del Mediterraneo, la mia prima convocazione in Nazionale maggiore».

Grazie al 16.67 di Siena, Nalesso era arrivata a Eugene con l’ottava misura mondiale dell’anno (settima tra le iscritte): il quarto posto conferma dunque la crescita della pesista di Fiera di Treviso che in questa stagione ha anche vinto il suo primo titolo italiano assoluto a Firenze, si è laureata campionessa italiana under 20 a Caorle e ha conquistato complessivamente quattro podi tricolori (da conteggiare anche gli argenti indoor vinti a livello juniores e assoluto).

I complimenti del presidente di Trevisatletica

La gara mondiale di Anita è stata seguita con grande tifo da tutta Trevisatletica, società dove la pesista azzurra ha iniziato la carriera nel 2015, quand’era ancora esordiente. «Anita ha coronato con questo piazzamento mondiale un lungo percorso di miglioramento iniziato ormai cinque anni fa - dichiara il presidente di Trevisatletica, Rolando Zuccon -. E’ un eccellente risultato, ottenuto al culmine di una stagione ricca di grandi prestazioni e successi. Che sia la porta di ingresso verso l'attività internazionale assoluta. Complimenti anche al nostro tecnico Simone Broccolo, che è riuscito a far raggiungere ad Anita l’ottimale stato di forma in più occasioni e a conservarlo per così tanto tempo, sintomo di conoscenza della propria atleta e della corretta metodologia d’allenamento».

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