La stagione da record della Fidal trevigiana il bicampione italiano Bedini atleta dell’anno

Menzione speciale per Rolando Zuccon: sulla pista di San Lazzaro il suo intervento salvò la vita ad un giovane

TARZO. Oltre 4800 atleti e 46 società per la provincia con più tesserati del Veneto: festeggia l’atletica trevigiana e lo fa celebrando i successi del 2019. Ieri all’auditorium Prealpi di Tarzo passerella per oltre 150 premiati. Applauditissimo l’atleta dell’anno, il 17enne opitergino dell’Atletica San Biagio, Nicolò Bedini, bicampione italiano allievi (cross e 3000). Riconoscimenti speciali anche per Adele Toniutto (Team Treviso) e Livio Cadamuro (San Biagio), vincitori del premio “Adriano Didonè”. Alla Toniutto è andato inoltre il premio “Magalì Vettorazzo”. Riconoscimenti di prestigio anche per Giorgio Bolzan, allenatore di Bedini, proclamato tecnico dell’anno, e per Augusto Pellizzari (dirigente dell’anno), Giuseppe Bosco e Antimo D’Aponte (giudici di gara dell’anno). Premio alla carriera per Zeno Zorzi, figura di riferimento dell’Atletica Villorba.

Menzioni speciali per Rolando Zuccon, che lo scorso settembre in campo a San Lazzaro, con un provvidenziale intervento, ha salvato la vita ad un giovane atleta vittima di un arresto cardiaco, e Piero Martin, che nel 2020 festeggerà, insieme all’Atletica Tre Comuni, il 25° anniversario della corsa di Oderzo. Premi speciali anche per la sindaca di Roncade Pieranna Zottarelli, l’ostacolista Elena Marini e il mezzofondista Riccardo Tamassia per aver indossato la maglia azzurra (assente giustificato il giavellottista Mauro Fraresso). Ricordati i titoli italiani vinti, oltre che dal già citato Bedini, da Sofia Tonon, Giovanni Lazzaro e Loris Tonella. Premio Fair Play a Vittorio Atletica, che la scorsa estate, in un raduno al Piancavallo, ha stretto un simpatico rapporto d’amicizia con l’associazione Rosa Blu, di San Stino di Livenza, da 35 anni impegnata nell’assistenza a ragazzi disabili.

«Il movimento è compatto», ha commentato il presidente della Fidal Treviso, Oddone Tubia, «Quest’anno abbiamo organizzato cinque raduni provinciali che hanno coinvolto quasi 400 giovani. Siamo avviati a chiudere il quadriennio olimpico con nove nuove piste, un risultato impensabile sino a poche stagioni fa. Il comitato provinciale si è dato un nuovo obiettivo: monitorare la disponibilità di defibrillatori nei campi e nelle palestre in cui si svolge l’attività delle nostre società». —

Salima Barzanti

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