La Juve prova il controsorpasso Sarri: «Tre punti pesantissimi»

Tutte le vittorie valgono tre punti, ma quelli di stasera un po’ di più per una Juve che li vuole prendere tutti per centrare anche tre obiettivi: rispondere subito all’Inter capolista, eliminare una potenziale rivale scudetto e fare la migliore prova generale dell’imminente Supercoppa in Arabia.
A Roma, contro questa Lazio così in forma (6 vittorie consecutive in campionato) e così desiderosa di riaprire i giochi tricolore (può andare a -3 dai bianconeri), servirà la versione migliore del sarrismo. Questione di mentalità e di opportunità, al punto di trasformare il duello di stasera nell’appuntamento più delicato e cruciale dai tempi dello scontro diretto (poi vinto) contro i nerazzurri di Conte. «Mi aspetto una Lazio violenta nell’aggredirci – spiega Sarri – perché vivono un gran momento e in casa hanno una media di tre gol a partita: ci sarà da reggere questo impatto, poi venire fuori e prendere in mano la partita, ma soprattutto sarà fondamentale tenerli lontani dalla nostra area».
Attaccanti come Immobile, Luis Alberto e Correa (senza dimenticare il vecchio pupillo del ds Paratici: Milinkovic-Savic) sono un pericolo costante per ogni squadra, figurarsi per una difesa reduce dai gol e dai punti regalati al Sassuolo. «Serve il massimo stimolo – dice il tecnico bianconero – e spero in una reazione dopo il sorpasso dell’Inter: sono punti pesanti». La Lazio sogna il grande colpo, a maggior ragione davanti ai 60mila dell’Olimpico, per fare la storia: l’ultima vittoria casalinga sulla Juve, in Serie A, risale al dicembre 2003 (2-0 firmato da Corradi e Fiore). In panchina c’era Simone Inzaghi, come punta di riserva. «Abbiamo sfatato il tabù di San Siro – dice il tecnico biancoceleste – e mi auguro che anche questo sia sfatato il prima possibile, però ricordiamoci che affronteremo la squadra più forte e più in forma in Italia». La Juve si affida alla cabala (in questi 16 anni si registrano 11 successi e 3 pari) per proseguire il percorso da unica squadra imbattuta in Europa: un po’ come Sarri che non ha mai perso (3 vittorie e un pareggio) contro il collega che la scorsa estate era in ballottaggio con lui per prendere l’eredità di Allegri. Per conquistare i tre punti, fondamentali in questa lunga volata fino alla pausa di Natale e propedeutici alla sfida di Supercoppa del 22 dicembre contro la Lazio, i bianconeri si affidano ai gol della coppia Ronaldo-Dybala per il duello nel duello con il capocannoniere Immobile. «Senza Douglas Costa non posso fare il tridente – dice Sarri – e con loro due bisogna studiare qualche accorgimento e riempire l’area: deve essere anche bravo il trequartista». Che, salvo sorprese, sarà ancora una volta il fischiatissimo Bernardeschi. «Lui è un estremamente sensibile – lo difende l’allenatore – e questo si nota dalla differenza di sicurezza che mostra tra casa e trasferta. Penso che il mio compito ora sia più aiutarlo e accompagnarlo che non farlo riposare». —
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