Istrana sottotono, Vittorio cinico Proteste sul 3-1 che chiude i giochi

istrana. Il Vittorio espugna il campo dell'Istrana. Locali sottotono nei punti cardine del gioco chiesto da mister Enrico Bonaldo, partita a tratti poco brillante per loro insabbiati dalle marcature fisiche dei vittoriesi. Meglio nel primo tempo, gli istranesi giocavano più palla a terra e cercavano passaggi negli spazi per le punte Barbon e Bellè. Poco incisiva la prestazione di Sartori che s'è fatto notare con giocate non all'altezza del proprio genio. L'interdizione tra linea di centrocampo e difesa poi è saltata in occasione delle due reti ospiti della ripresa che hanno chiuso il match. Discutibile la condotta arbitrale in occasione della terza rete del Vittorio: non fischiato un fallo al limite dell'area ospite su Sartori, che rimane a terra dolorante a una caviglia, il gioco viene fatto proseguire dal direttore di gara e da lì scaturisce la rete del 3-1. C’è stato però un netto calo del ritmo sulle gambe dei giocatori locali, che non riuscivano a farsi trovare smarcati e “appetibili” per un passaggio. Peccato poi per due occasioni da rete, con Bellè che calcia tra le mani di Rossetto e poi con Barbon che non trova la porta su un ottimo passaggio filtrante in area piccola. Dall'altra parte la concretezza degli ospiti, cinque tiri e tre reti.

Il match. Ospiti molto chiusi con linee serrate e squadra corta, al 19' arriva la rete del vantaggio: bella palla che taglia in diagonale l'area grande, dormita generale sul filtrante De Vido che intercetta e mette sul primo palo, con Berti a guardare. Reazione dell'Istrana, che dopo aver sbagliato due reti,trova il pareggio grazie soprattutto a Barra, che fa tutto da solo, parte dal centrocampo, arriva in fascia tagliando il rettangolo di gioco, trova il traversone per Barbon che devia quel che basta per pareggiare. Nella ripresa, all’11' raddoppio ospite con Tabacchi che da appena dentro l'area trova una palla sporca in uscita dalla mischia, tenta il sinistro e la mette nell'angolino più distante, Berti non la vede subito e perde il tempo per il tuffo. Passano cinque minuti, l'Istrana nel mentre cerca di reagire. Doria viene fatto retrocedere a interdittore dietro il centrocampo per dare più spazio a Barra. Sartori viene atterrato, l'arbitro non fischia, l'azione continua sulla fascia destra, palla in centro arretrata sopra la linea difensiva, nessuno copre la posizione di Zanetti che si trova libero di calciare in porta, 3-1. Nei minuti restanti, pochi i pensieri per Rossetto, in crescita invece il lavoro della retroguardia locale, che si trova a difendersi piuttosto che a proporre per cercare di accorciare il gap. —

Luca Pizzolato

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