Imoco stellare Eczacibasi ko oggi tocca al Guangdong

Vestita di un inedito bianco bordato di gialloblù, l’Imoco Conegliano ha fatto tredici, quante le vittorie consecutive da inizio stagione. Quella sull’Eczacibasi, all’esordio nel Mondiale di Shiaoxing, fa diventare le pantere la vera bestia nera delle turche di Boskovic e Kim. E oggi c’è già in palio un pezzo di qualificazione alle semifinali che contano, con la sfida al Guangdong Evergrande che ha avuto ragione, non senza fatica, dell’Itambé Minas.
È stata una gara non perfetta da parte della squadra di Santarelli, che ha schierato il miglior sestetto in avvio, inserendo nelle rotazioni per alcuni turni di battuta solo Geerties e Botezat; e proprio di quest’ultima (resanese doc) è stato il punto decisivo con l’ace aiutato dal nastro. Ancora tanti gli errori diretti, ma l’Eczacibasi non ha fatto meglio, specialmente al servizio, fondamentale a cui entrambe le formazioni hanno chiesto molto; e meno male che quattro dei sei aces sono arrivati dalle centrali, un dato non proprio inusuale, specialmente col pallone Mikasa. Conegliano ha mantenuto, come fa da inizio stagione, una percentuale molto alta in attacco (50%), anche senza il consueto apporto da De Kruijf, rimasta sorprendentemente a quota zero nei palloni messi a terra in schiacciata. Il margine è dunque ancora ampio, come ripete sempre coach Santarelli e come hanno ammesso anche le giocatrici al termine della partita; dall’altra parte la discontinuità di Boskovic non è stata compensata dalla classe di Kim e di Natalia.
Due immagini sintetizzano l’atteggiamento della pantere: “Brava Monica” è l’urlo di Egonu a De Gennaro che all’inizio del secondo set ha piazzato una difesa delle sue arrivando sottorete. E poi l’abbraccio del coach alla stessa Egonu che, dopo due errori banali nella fase cruciale del quarto set, difende benissimo su Boskovic aiutando a portare a casa un punto pesante. Ricorderemo (o forse sarebbe preferibile dimenticarla) la lunghissima interruzione che poco prima aveva spezzato il ritmo della partita: il primo arbitro, la giapponese Sumie Myoi, cambia la sua decisione dopo aver fischiato frettolosamente a favore dell’Eczacibasi, con Santarelli che mima, gesticola, impreca, spiega la dinamica dello scambio.
Complessivamente è stata una gara a tratti spettacolare, grazie ai talenti che, da entrambe le parti, coprivano le zone del campo: per ogni ruolo si potrebbe rileggere la gara mettendo a confronto le protagoniste e ne uscirebbe un piccolo manuale della pallavolo. Purtroppo l’orario mattiniero (o notturno per noi) non ha favorito la partecipazione del pubblico sul posto e da casa.
Ora c’è il Guangdong, che Conegliano affronterà oggi nell’appuntamento principale della giornata: alle 20, le 13 per noi, ci sarà almeno un po’ più di pubblico nel capiente palazzetto di Shiaoxing. E servirà la stessa intensità e continuità di gioco, contro una squadra che fa perno quasi esclusivamente sugli attacchi di Kosheleva (28 punti ieri contro il Minas); nessuna delle cinesi usa il servizio spinto e il muro non sempre è composto. E’ un’avversaria sicuramente alla portata dell’Imoco, che sa bene di non doverla prendere sottogamba, mantenendo alti i ritmi e l’aggressività in tutti i fondamentali; è plausibile che Santarelli possa dare spazio a giocatrici molto fisiche come Sorokaite ed Ogbogu, le cui caratteristiche potrebbero ben adattarsi alle situazioni in campo. In palio c’è il primo posto solitario nel girone, che potrebbe voler dire molto, moltissimo nell’ottica della qualificazione. —
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