Imoco, pausa a Perugia «Ora torniamo a vincere»

Coach Santarelli: «Queste ragazze hanno bisogno di giocare ma siamo stati poco aggressivi». Intanto domani c’è Chieri



La sconfitta di Perugia, la prima in diciotto gare, non deve essere né drammatizzata né sottovalutata: l’Imoco è ancora prima in classifica, con tre punti di margine su Busto, che arriverà al Palaverde a Santo Stefano. In più la squadra di Santarelli, premiato ieri dal Comune di Foligno, sua città natale, ha molte attenuanti: con le titolari a riposo (alcune hanno guardato la partita sedute al tavolo di un pub), chi ha giocato aveva comunque addosso qualche scoria del Mondiale, se non altro per i viaggi (e forse Shanghai è più comoda da raggiungere di Perugia), chi si è aggiunto dalle giovanili non può avere gli automatismi della prima squadra.

Allo stesso tempo, parola di coach, «queste ragazze hanno bisogno di giocare e avrei voluto che dimostrassero di voler vincere la gara: siamo stati poco aggressivi, soffrendo in attacco contro una squadra che aveva bisogno di punti». La partita ha avuto uno sviluppo tattico inedito, con le centrali che hanno realizzato ben 31 punti su 75: fortunatamente l’efficienza di Botezat e Ogbogu è andata sopra il 50% e l’americana ha piazzato 8 muri vincenti.

Grazie alla miglior ricezione dell’anno, superiore anche alla gara con Scandicci, Gennari ha avuto spesso la palla perfetta con cui ha snocciolato ben 21 primi tempi. Invece il contributo delle attaccanti esterne, su cui normalmente è caricato il peso offensivo, è stato deficitario, tra i peggiori della storia gialloblù: Sorokaite 23%, Geerties 25%, Enweonwu 27%, Cagnin 30%.

Molto merito va certamente al muro e alla difesa delle umbre, ma altrettanto demerito va alle pantere che hanno concesso più di una ventina di punti alle avversarie o con errore diretto o con attacco murato. Troppo anche per Conegliano, che ha bisogno del contributo di tutte le sue atlete in questa stagione fitta di impegni e obiettivi.

«Avevamo recuperato bene nel secondo e nel quarto set - aggiunge Santarelli -; il tiebreak lo abbiamo perso con un parziale di 0-7 su una rotazione, la P6, che per noi è solitamente favorevole. Vuol dire che c’è ancora tanto da lavorare». E già domani, prima di festeggiare degnamente la vittoria del Mondiale, c’è l’occasione del riscatto contro Chieri. —

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso