Il Benetton ha ripreso il gruppone Sarto: «Il carattere è l’arma in più»

LA RINCORSA
Il derby è stato vinto, non è arrivato il bonus, ma ci hanno pensato i derby d’Oltremanica a far felice i Leoni.
La classifica si accorcia: hanno perso Edinburgh, a Glasgow, e gli Scarlets contro i Dragons, mentre Connacht si è dovuta arrendere alla capolista. E ora, dietro la lepre Munster, che sembra voler emulare la corsa solitaria di Leinster un anno fa, il gruppo delle inseguitrici si è compattato. Treviso lo chiude a 18 punti, ma la seconda, che è Connacht, sta a quota 25, la terza Edimburgo a 24, gli Scarlets a 22, e Cardiff a 19, a +1.
Premesse di ammucchiata, e di lotta fino all’ultimo. Certo, Treviso può solo rimpiangere i punti dilapidati per strada, che ora la vedrebbero già in potenziale posizione playoff, ma forse è meglio che i biancoverdi di Crowley facciano tesoro e si concentrino sul derby di ritorno, dove il bis della vittoria – a prescindere dal bonus - darebbe ulteriore spinta alla rincorsa dei Leoni, che devono certamente cambiare marcia nel 2020. Non potrà bastare lo standard del primo tempo, troppo rinunciatario, così come si dovrà cambiare registro nella disciplina, al di là di ogni valutazione sul metro adottato da Mitrea. In attacco, e nella gestione di palla (vedi i palloni perduti nei 22 o appena fuori e riconsegnati alle Zebre), servirà un salto di qualità – ore 14, dirigerà Piardi – potrebbe vedere un rientro importante, quello del pilone destro Ferrari, ma sta scalpitando anche Lamaro, fermo da sette mesi e smanioso di confermare tutto il bene dello passata stagione.
È’ Leonardo Sarto, uno dei Leoni più in forma del momento, al punto da far spostare Ratuva a secondo centro in un’ottica di turnover, a fare il punto dopo la soffertissima vittoria di sabato. E a proposito:non è un caso che quando si è tornati a ruotare uomini, i Leoni sembrano aver recuperato freschezza e smalto in varie voci del gioco.
«Credo che ci siamo fatti un bel regalo di Natale, era importante vincere, perché era una partita molto difficile, sia per il campo pesantissimo, sia perché le partite con le Zebre sono sempre una faticaccia, soprattutto a Parma», commenta l’ala, uno degli ex in campo sabato con Bigi (Tebaldi non è entrato), «spero che sabato a Monigo ci possiamo esprimere diversamente, con un gioco più aperto, meno legato al piede e alla conquista di campo. Non era un contesto bello per attaccare, ha faticato anche Ratuva, che pure è un signor attaccante», Ma Sarto ama sottolineare anche il risvolto psicologico: «I 4 punti sono maturati con l’ uomo in meno, dopo due gialli, mischie a ripetizione, in un finale durissimo: ma non abbiamo subito né mete né punti. E’ un segnale forte, il carattere c’è», conclude, «viste le partita sfuggite all’ultimo, credo sia la miglior carica al morale, oltre che alla classifica, questo successo può dare una svolta». Avete tabelle di marcia? «No. Questo Pro 14 riserve sorprese ogni volta, e fino all’ultimo minuto; meglio concentrarsi e fare bene. Siamo in tanti, possiamo assicurare una continuità di rendimento, dobbiamo tutti dare il massimo ogni partita». —
A.P.
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