Il Benetton annacqua lo champagne del Lyon e torna a vincere tra le big dopo quasi 5 anni

Che orgoglio dei biancoverdi dopo una settimana choc: decisiva nel finale una meta di Lazzaroni trasformata da Rizzi



Stavolta sono i Leoni a sbranare il …Lione. Data storica: si può, anzi si deve festeggiare: era dal 25 gennaio 2015 che il Benetton non vinceva in Champions, 23-20 sugli Ospreys. L’orgoglio tutto trevigiano dopo una settimana passata a rimuginare su quel bruttissimo 0-28 in terra d’oltralpe, riecco la squadra dell’anno scorso, quella che lotta, combatte, si piega ma non si spezza e sa come reagire, senza perdere la testa quando si tratta invece di mantenerla sul collo. Che fosse un altro Benetton, e non solo per i 12 cambi di Crowley, lo si è visto immediatamente: 5 minuti a spingere nei 22 (tutto nato da un break di Traore), spesso anche ai 5 metri, ma non se ne ricava nulla. Alla seconda ondata però touche vinta in bandierina, pack francese disossato, Morisi ispira ed è Leo Sarto a toccare. Leoni scatenati, poco dopo è Ioane a concludere un’altra azione travolgente.

Sembra l’inizio, a parti invertite, della gara a Lione: sembra. I francesi punti sul vivo prima sfiorano la meta con Barassi, tenuto alto, ma poco dopo sfondano facilmente con gli avanti dopo fuga profonda di Nakaitaci. Ed il bis lo concedono 6 minuti più tardi con un’azione alla mano che penetra facilmente in una difesa non compatta come altre volte. Il Benetton non riesce a riprendere in mano il gioco, il “rugby champagne” (palla mai ferma, cambi di fronte, schemi imprevedibili) prende piede e conquista terreno, favorito in verità dalle solite palle regalate, vedi gli in avanti. E pack costretto a retrocedere in chiusa e nelle maul. Il momento difficile stavolta viene superato senza altri danni, non senza affanni come quando Ioane si immola su Wulf che stava per smarcare Dumortier.

Qui Treviso inizia a vincere: il -2 dell’intervallo autorizza a qualche speranza, rafforzata da un altro pronti-via confortante: alla fine è un piazzato di Keatley a regalare il vantaggio, 15-14. Su Tavuyara, trattenuto per il braccio a palla distante mentre si avventava su una palla vagante, ci stava il giallo, Carley nemmeno guarda il TMO ma è il segnale che la gara è tornata viva. Ancora Keatley dalla piazzola a regalare un altro +1, che dura fino al 24’ quando il Lione sferra il colpo che altre volte era stato quello del ko: touche persa dai nostri, azione al largo conclusa da Barassi. Il Benetton però ha ancora la forza di organizzare qualcosa nei 22 avversari, grande generosità, si arriva anche ai 5 metri: bisogna che parta Morisi che cede a Tebaldi che a sua volta lancia nel vuoto Lazzaroni, planata in mezzo ai pali a concludere un’azione meravigliosa. +3 al 73’. Adesso si tratta solo di resistere a dei francesi che, ovvio, non intendono mollare la qualificazione per mano “des Italiens”.

Eroico Morisi, mvp, a fermare a metà campo Sobela. Terrore a Monigo quando all’80’ i nostri perdono palla e danno palla ed ultima chance al Lione ma non finisce come con Northampton e Cardiff, stavolta sono i nostri a far perdere palla ai rossi. Monigo può gioire. —



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