HILL, DE KRUIJF, WOLOSZ NEL SESTETTO IDEALE

SHAOXING. Il trofeo di cristallo arriva, senza particolari protocolli, subito dopo il match nelle mani di Wolosz. Ma è la cerimonia di premiazione, con tutti gli alti dirigenti della Fivb, con le squadre già schierate ai piedi del podio. Le pantere hanno una gran voglia di salire in cima a quel gradino e provano da subito a bruciare i tempi per assaggiare il brivido.. Arrivano prima i riconoscimenti individuali per le migliori schiacciatrici: Kim dell’Eczacibasi, che resta incredula quando viene chiamata, e Hill dell’Imoco, che forse invece se l’aspettava, dopo che a bordo campo si era cucita la bocca con un malcelato sorriso a specifica domanda che le era stata posta. Premiate come migliori centrali Gunes del Vakifbank e Robin De Kruijf, come miglior libero Akoz dell’Eczacibasi e come miglior palleggiatore il capitano Wolosz. Un po’ di sorpresa arriva con il riconoscimento dato ad Haak del Vakifbank come miglior opposto; e lì in sottofondo si sente il coro della pantere che invocano il premio di Mvp del torneo per Paola Egonu. Così è. E così doveva essere, non potendo, o forse non volendo, dare due premi alla stessa giocatrice; Boskovic di sicuro, da sconfitta nella finale, non lo poteva prendere ed ecco spiegata la scelta della giuria. Poi è la volta delle medaglie: tutto ordinario quando salgono le turche, un po’ di sana indisciplina quando salgono le pantere, già tutte con la gamba destra pronta a fare l’ultimo passo. Si scatenano in una danza, quella con cui si erano esibite nella conferenza stampa di apertura e vengono subito richiamate da Kim, che, da esperta della cultura orientale, sembra fare un piccolo rimprovero a Wolosz al suo fianco. Santarelli rifiuta il mazzetto di fiori, che lascia ad Egonu; poi, a squarciagola, c’è l’inno di Mameli col tricolore che domina sulla mezzaluna rossa. —

Mirco Cavallin

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso