Gondo, primo gol in Serie A la Salernitana si affida al trevigiano per la salvezza

Andrea Dossi

CASIER

Ed è arrivato anche il gol. Dopo la prima presenza in Serie A contro l’Atalanta, per il trevigiano d’adozione Cedric Gondo, è giunta la prima marcatura nel massimo campionato italiano, la rete che ha dato il via alla rimonta della Salernitana contro il Verona e che ha portato il primo punto in classifica per i granata. Un gol pesante, come pesanti sono stati i gol dell’attaccante di origine ivoriana che hanno riportato in e A i campani (5 in 27 presenze in B lo scorso anno). Eppure, la vita di Cedric non è sempre stata rose e fiori e questo è solo un punto di svolta per il classe ’96. Gondo è nato a Divo, in Costa d’Avorio, per poi trasferirsi a Casier all’età di 7 anni con i genitori.

I primi passi vengono mossi nel CasierDosson fino al grande salto nelle giovanili della Fiorentina nel 2010. In viola rimane per cinque stagioni di cui due caratterizzate dalle telecamere di “Calciatori – Giovani Speranze”, il docu-reality di MTV di cui Cedric è protagonista. Di solito essere messi su tale palcoscenico può montare la testa di un giovanissimo, ma Gondo è stato sempre con i piedi ben piantati per terra. Oltre questa parentesi, Cedric comincia a fare sul serio approdando in serie B con la Ternana: 25 presenze e 2 gol che non valgono la riconferma. L’attaccante prova a mettersi in luce nel campionato greco dove milita per una stagione e mezza nell’Asteras Tripoli.

Va anche peggio. Gondo però ci riprova, questa volta in Serie C: viene acquistato dal Pescara che lo gira in prestito al Teramo dove gioca un campionato di luci e ombre. Poi il riscatto a Rieti con 30 presenze e 8 gol che gli valgono la chiamata della Lazio. Gondo comincia a spiccare il volo e la morte prematura del padre, un uomo che ha fatto di tutto per vedere il figlio giocare, è un motivo in più per fare bene. Il club biancoceleste lo gira in prestito alla Salernitana dove trova subito la fiducia di Ventura e gioca un campionato da titolare. Va ancora meglio l’anno dopo con l’allenatore Castori poiché anche le prestazioni di Cedric valgono la promozione in A per i granata. Tornato a Salerno dopo la rescissione con la Lazio, Cedric si è ripreso in mano la squadra anche in massima serie e, dopo il primo gol, ora il trevigiano-ivorianao Gondo non si pone limiti. —

ANDREA DOSSI

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