Gli under Benetton e qualche vecchietto Treviso riparte così

Treviso Basket ha una sua squadra: parteciperà alla Promozione (la conferma tra qualche ora, mal che vada sarà in Prima Divisione), sarà formata dall’under 19 della Benetton Basket, magari con qualche… vecchietto storico, allenata forse da Goran Bjedov, gare di venerdì sera in Ghirada alternandosi, se possibile, con il glorioso Natatorio. E a breve nascerà un sito, dove fra le altre cose sarà indicato come riavere (se si vuole, ma molti hanno detto che li lasceranno) i soldi della sottoscrizione. Senza contare che anche Universo Treviso non sbaracca. Insomma, la pallacanestro di città in qualche modo sopravviverà, in questa operazione che, partendo dal basso, si sente già proiettata nel futuro, con qualche inevitabile componente nostalgica e, quel che più conta, non fine a se stessa. Fra un anno infatti lo scenario pro del basket italiano subirà una profonda ristrutturazione, e la stagione agonistica di Treviso Basket sarà il biglietto da visita per dire «Io ci sono» e cercare quella A che quest’anno la Fip ha negato.
Il club avrà due formazioni giovanili: l’under 19, che si sdoppierà tra Promozione e torneo nazionale, e l’under 17, entrambe di Verde Sport; Pallacanestro Treviso invece svolgerà la sua attività giovanile, il famoso "sociale", dall’under 14 in giù. Sulle maglie (biancocelesti, con sponsor) sarà scritto Treviso Basket e una sezione con Pallacanestro Treviso, su quelle di Pallacanestro il contrario. Dopo una riunione-fiume da Giorgio Buzzavo, tutto è stato illustrato ieri, tra uno spritz e un tramezzino, nel luogo ormai istituzionale: sotto la Loggia dei Trecento.
«Prima il 4 luglio, stavolta l’8 settembre: noi parliamo solo nelle date importanti», ironizza il presidente Paolo Vazzoler, visibilmente soddisfatto, «avessimo voluto restare da soli il progetto avrebbe volato basso, così invece siamo tutti soddisfatti». Però non riuscite ancora a camminare da soli. «Lo so, sarebbe facile ora tirare facili conclusioni, la realtà è che due società hanno condiviso un progetto, il migliore possibile, dal lato tecnico e sinergico, con l‘intento di preservare il basket a Treviso e poi di proiettarlo in alto. Il management ce l’abbiamo: Favaro, Coldebella, Fregonese, io, Pittis; i giovani sono il nostro portafoglio e spero che anche i ragazzi della provincia si riconoscano in noi, del resto il Progetto Giovani della Ghirada era stato lodato anche dalla Nba. Per tutto il resto, compresa la sede, vedremo: siamo operativi dal 26 luglio, un po’ di pazienza. Il campo? Per il Natatorio ci sarà da discutere con il comune. Il Palaverde? Un giorno ci torneremo...».
Ma ti rendi conto che voi vecchi giochereste con quelli che potrebbero essere i vostri figli? «Io dico invece che qualche "vecchietto" oggi sarebbe ancora devastante».
Silvano Focarelli
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