Fuochi d’artificio al Samassa, è festa Liventina

vittorio veneto. È una Liventina indomita quella che ha la meglio su un avversario ostico come il Vittorio Veneto; al Samassa finisce con Mister Vecchiato in campo ad esultare con i suoi giocatori per tre punti arrivati in un finale di match pirotecnico.
Mottensi che si presentano con il ritorno in panchina del figliol prodigo Spadera di rientro dal prestito di Chions; solo tribuna invece per il neoacquisto vittoriese Baggio. Partono bene i locali al con un tentativo di Akafou dalla distanza ma si tratterà di un fuoco di paglia perché da quel momento il Vittorio creerà tre situazioni che porteranno al vantaggio; prima è De Vido a presentarsi pericolosamente in area, poi ci prova Zanetti con una saetta scaricata in corner da Memo ed infine al 5’ è Spader a capitalizzare in rete di testa su sviluppi da corner.
Lo svantaggio scuote i locali, con Mangeri che di tacco inventa per Scarpi pronto a calciare in porta ma il suo tiro, deviato, si spegne sul fondo. Il leitmotiv della sfida vede le squadre più intente a costruire che ad annullarsi; al 13’ De Vido, tra i migliori in campo, serve un filtrante al bacio per Zanetti che giunto in zona gol si fa ipnotizzare da Memo. È una fase, quella centrale di tempo, che sembra favorevole agli ospiti ma al 20’ Ferrarese, su una ripartenza veloce, finalizza in rete trovando abilmente il palo lontano. La partita è aperta, i cambiamenti di fronte continui ed è De Vido al 39’ di destro a firmare il nuovo vantaggio ospite fissando il risultato della prima frazione. Vittorio che chiude meritatamente avanti al cospetto di una Liventina con qualche titubanza di troppo nel reparto arretrato.
La ripresa inizia senza sostituzioni. Il primo tentativo è ospite con Badio al 5’ ma poco dopo è bomber Mangeri, ben servito da Boem, ad attendere l’attimo giusto per spostarsi palla in conduzione ed insaccare alle spalle di Rossetto. È il pareggio. Al 12’ ancora un Mangeri salito in cattedra “lavora” una buona palla al limite dell’area per Scarpi che però chiude troppo la traiettoria di tiro. La Liventina alza i ritmi, un centrocampo più volitivo e l’ingresso di Spadera sulla trequarti mettono pressione alla linea difensiva ospite; è proprio quest’ultimo al 21’ a sprecare la più ghiotta delle occasioni con un tiro da posizione invitante parato da Rossetto.
Si gioca a viso aperto e il Vittorio, che mai ha dato l’impressione di volersi accontentare del pareggio, torna avanti al 24’ con Spader che incrocia dal limite un sinistro di rara precisione. Potrebbe essere il colpo finale ma al Samassa, a dieci dal termine, la Liventina rivede la luce specie col neo entrato Ntsama Manga, altro prodotto dell’inesauribile vivaio locale. Sul finale, il classe 2001 della Liventina prima si procura un rigore, che Casella trasforma, poi si invola sulla sinistra mettendo in area una palla che Costa scaraventa in rete con veemenza per la vittoria in rimonta dei suoi. —
Emanuele Ciot
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