Fra Treviso e Bellotto è ritornata la pace

Il presidente onorario Lucchese: «Ci siamo chiariti» Beccaro: «Adesso pensiamo alla sfida con l’Opitergina»

treviso. È la settimana di Treviso-Opitergina. Archiviato, con tanto rammarico, il pareggio di Caorle, i biancocelesti si buttano di prepotenza sul mercato e soprattutto pensano alla prossima sfida che a questo punto vale doppio: se si vince si va a -6 dalla vetta, se si perde si scivola a -12.

Intanto, il portiere Bazzichetto fa le valigie dopo non aver trovato molto spazio, complici la scelta di giocare con un under tra i pali e l’arrivo del pari ruolo Scocco in squadra. L’esterno sinistro Beccaro, autore del gol a Caorle, lancia i compagni in vista dell’Opitergina: «Abbiamo fatto una buona partita e abbiamo concesso poco: nel secondo tempo abbiamo fatto meglio, creando tanto. Al momento di battere la punizione, io e Spadari ci siamo guardati e, conoscendoci da due anni, gli ho detto che avrei calciato io. Lui mi ha lasciato fare, a patto che facessi gol. Ora pensiamo alla prossima, saremo più carichi per affrontare l’Opitergina».

A livello societario c’è tranquillità in questa settimana che precede il big match: «La viviamo con serenità», dice il presidente onorario Bepi Lucchese, «noi, e il presidente in primis, stiamo facendo l’impossibile per raggiungere gli obiettivi prefissati a inizio stagione».

La serenità è dovuta anche alla pace fatta tra dirigenza e allenatore: «Al di là del fatto la cosa sia rientrata prontamente», spiega Lucchese, «tra la società e Bellotto c’era stata un’incomprensione e una volta chiarita le cose si sono sistemate».

Incomprensione su che cosa? «Un’interpretazione che non andava bene. Nel momento in cui abbiamo chiarite, è tornato tutto come prima: Bellotto gode della piena fiducia di società e giocatori. Abbiamo ripristinato il rapporto anche perché lo conosco da una vita, siamo amici ed è stato facile ripristinare subito le cose».

Il Treviso sarà protagonista anche nel mercato: «Allenatore, direttore sportivo e presidente si stanno adoperando per non lasciare intentato nulla», continua Lucchese, «correggeremo le zone dove zoppichiamo e interverremo per aumentare la qualità. Ci sono i giocatori e li stiamo andando a cercare per fare un girone di ritorno per recuperare lo svantaggio».

Ma prima c’è l’ostacolo Opitergina: «Esiste solo un risultato utile: vincere, per lanciare il segnale che il Treviso c’è. Siamo in ritardo, abbiamo avuto qualche episodio sfortunato. Troveremo la forza per recuperare, dando soddisfazioni ai tifosi, alla città e alla società», chiude il presidente onorario. —

Andrea Dossi

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