Enrica e Beatrice, le Olimpiadi sono una splendida realtà

Piccoli e Callegari si sono qualificate con l’esercizio “le Guerriere”, evocativo dopo il Covid 19. La prima è all’esordio, la seconda si piazzò quinta a Rio  
Mattia Toffoletto

BARCELLONA

La conquista del pass era più che alla portata, ma hanno dovuto attendere 15 mesi e l’evolversi di una pandemia per tradurre in realtà il sogno della seconda Olimpiade consecutiva. Un biglietto per Tokyo che hanno voluto suggellare con un esercizio dal forte valore simbolico, non a caso denominato “le Guerriere”: la rappresentazione del mondo che indossa la corazza e si rialza, dopo essere stato messo in ginocchio dal virus. L’Italsincro di Beatrice Callegari ed Enrica Piccoli s’assicura il primo posto al Preolimpico di Barcellona, centrando la qualifica a cinque cerchi nell’esercizio di squadra.

Un successo che vede mattatrici due campionesse forgiate al Montebelluna: Callegari da Fossalunga, classe ’91, fra le veterane del gruppo, è alla seconda avventura olimpica, dopo lo storico quinto posto di Rio 2016; Enrica da Caerano, classe ’99, vivrà per la prima volta i Giochi, ma il curriculum, fra Mondiali ed Europei, è già rilevante. Nel libero, la squadra azzurra ottiene 93.2332 punti (esecuzione 27.9000), chiudendo la due giorni catalana con uno score da 184.0249. Tre erano i pass in palio, ma la vittoria (leggi giurie) dà un’altra prospettiva in chiave Giappone: superata di due lunghezze la Spagna, argento a quota 182.5206. Più dietro la Grecia, con 175.9000. Ora a Tokyo (2-7 agosto) obiettivo di Callegari e compagne sarà fare meglio dei Giochi brasiliani, “ballando” fra quarto e terzo gradino. Considerando fuori portata Russia e Cina, si proverà a contendere un risultato da annali a Ucraina e Giappone. Di grande suggestione l’esercizio delle ragazze della cittì Giallombardo, che s’esaltano sulle note di “Final Fight” dell’autore napoletano Antongiulio Friulio, che vanta collaborazioni con Marina Rei, Nino D’Angelo e Giorgia. Un accompagnamento di sicuro impatto per testimoniare la capacità del mondo di risollevarsi e rivedere la luce dopo il lungo tunnel della pandemia. Un lungo tunnel che ha scombussolato la vita dell'Italsincro, tornata alle competizioni a due anni dai Mondiali. Risposta splendida: pass e primo 93.0000 della storia azzurra. —

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