E se Esposito succedesse a se stesso?

Estate e valzer di allenatori, un classico binomio. Il Montebelluna ha ufficializzato mercoledì il nome di Lele Pasa per il dopo-Lanzara, riempiendo così una delle ultimissime caselle vuote ancora rimaste in serie D. Il Monte costruirà una rosa giovane, nell'ottica di valorizzare il vivaio. Si perderanno pedine esperte come Careri e De March, ma rispetto alla partenza della passata stagione, stavolta la società avrà un mese e mezzo per attrezzare la rosa. Nelle stesse ore, il Belluno ha presentato mister Roberto Vecchiato, mentre la Clodiense ha puntato su Andrea Pagan, ex vivaio Cittadella. La Sacilese deve risolvere ancora il nodo tecnico: dopo il “no” di Favaretto, si fanno sempre i nomi di Gianfranco Fonti e dell'ex Monte Bruno Tedino. Chi resta, al momento, al palo è Ivanoe Lanzara. Il Giorgione, retrocesso in Eccellenza, proverà a giocare la carta ripescaggio (c'è tempo fino al 4 luglio). Resta il rebus allenatore: quattro nomi sul tavolo, fra i quali ci sarebbe quello di Stefano Esposito, “sospeso” lo scorso marzo e poi sostituito da Pasa. A Daniele la società castellana aveva proposto di proseguire l'avventura, prima dell'offerta del Montebelluna, che al playout (con due pareggi) ha fatto cadere peraltro i rossostellati in Eccellenza. «Stiamo ancora valutando, fra i nomi in ballo c'era pure Pasa, ma a avevamo premesso di accettare eventuali opportunità più allettanti. C'è l'intenzione di chiedere il ripescaggio, è fra le nostre priorità», spiega Orfeo Antonello, presidente del Giorgione. Favorito per la panchina potrebbe essere Esposito, già fra le primissime opzioni nel dopo-playout. (ma.to.)
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