È già semifinale Il tornado Imoco spazza via le cinesi

All’Imoco basta fare i compiti per avere la meglio sull’Evergrande Guangdong. Le gialloblù non mostrano la loro migliore pallavolo, ma non serve. Il tre a zero contro le cinesi dice della differenza tecnica tra i due team. E ora la semifinale del Mondiale è conquistata. Se da prima o da seconda del girone dipenderà dal risultato contro le brasiliane del Minas.
Santarelli non cambia dopo la vittoria con l’Eczacibasi: il sestetto è quello classico, con Wolosz-Egonu, De Kruijf e Folie al centro, Sylla e Hill a schiacciare, De Gennaro libero. L’Imoco si fa sentire subito a muro, con Sylla e Folie che non fanno passare le attaccanti del Guangdong. Per vedere il primo punto pulito da parte delle cinesi si deve arrivare all’8-4 con il muro di Kosheleva su Kim Hill, per il primo in attacco addirittura l’11-5, con la veloce messa a terra da Cao. L’Evergrande si àncora alla difesa, e prova ad uscire dal fango in cui l’ha infilata Conegliano. Difficile tornare a respirare con una Egonu che sistema tutto quello che passa dalle sue parti (16-11). La resistenza delle cinesi infatti viene fiaccata rapidamente. Conegliano scappa con il turno al servizio di Sorokaite. Nonostante Wolosz non mostri la consueta precisione, le attaccanti fanno quello che vogliono. Il primo set va in archivio facilmente.
L’Evergrande parte forte nel secondo parziale, grazie allo 0-2 firmato da Yang. Ma a Conegliano basta tornare con la testa nel set e armare Egonu e Hill ritrovarsi subito avanti 4-3. Il ritmo delle gialloblù però non è lo stesso inesorabile del parziale precedente, complice qualche sofferenza di troppo in ricezione, di Sylla in particolare, e un muro meno efficace. L’allungo arriva grazie a tre errori del Guangdong, Yang serve lungo, Du spinge in rete la pipe e Li schiaccia troppo a fondo (13-9). Ma a sbagliare è anche Conegliano, che pasticcia in tutti i fondamentali, e tiene nel set l’Evergrande. Li usa le mani a muro di Conegliano per il 18-18. Santarelli ricorre a Geerties al posto di Sylla per sistemare la ricezione, e viene subito ripagato. Un po’ di ordine in campo porta un break di 3-0. Moki usa la supervelocità per materializzarsi sotto un paio di attacchi cinesi, e Du rovina quanto di buono fatto in attacco, servendo lungo e regalando il secondo set a Conegliano.
Il terzo parziale inizia sulla falsa riga di quello precedente. L’Imoco da l’impressione di poter controllare il match facilmente, ma non riesce ad ammazzarlo. Il Guangdong resta attaccato al set con le unghie, sfruttando qualche errore di troppo delle pantere. Hill e Egonu continuano ad essere le certezze, mentre ricezione e muro non sono efficaci come all’inizio del match. La solita Kim in diagonale fa 10-6. L’americana mostra tutto il suo repertorio per tenere l’Imoco avanti, nonostante il ritmo non sia infernale. Il muro di Egonu respinge l’assalto delle cinesi, e fa tutta la differenza dal mondo. Dal possibile quindici pari si va sul 16-14. È il colpo di grazia. Il Guangdong resta con la testa su quel muro, e non si rialza più. De Kruijf la spinge sempre più giù, dominando in prima linea, e la chiude. Ora l’appuntamento è in semifinale. —
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








