Dj Ringo: «Siete pazzesche» Zaia: «Orgoglio del Veneto»

È già pantere-mania: oggi alle 18.30 il rientro della squadra a Tessera Il sindaco Chies: «Che emozione vedere il nome della nostra città lassù»

CONEGLIANO. In sei le hanno seguite in Cina, oggi le potranno riabbracciare tutte le altre centinaia di tifosi che le hanno seguite in televisione. Le Pantere torneranno a casa, orario previsto dell’atterraggio a Tessera le 18.30, poi sarà festa. Al momento non c’è niente di organizzato ufficialmente, ma è probabile che in piazza Cima la società penserà a qualcosa, come da tradizione. Poi l’abbraccio vero e proprio sarà al Palaverde domenica alle 17, quando l’Imoco tornerà in campo per il campionato contro Chieri (giovedì però la trasferta a Perugia). Ma la pantere-mania è già esplosa, con centinaia di messaggi, tweet, post e commenti per celebrare l’impresa.

Dj Ringo ha aspettato pochi secondi per il suo “Welldone Conegliano. Paola Egonu pazzesca”. Tra i primi a twittare i complimenti all’Imoco è stato il presidente del Coni Giovanni Malagò. «Che spettacolo in Cina: le pantere sono sul tetto del mondo. Complimenti ad atlete, staff e dirigenza per un risultato che dà lustro a tutto il movimento pallavolistico italiano», sono state le sue parole. «Grazie per aver portato la Serie A sul tetto del mondo», quelle di Mauro Fabris, presidente della Lega. Il sindaco di Conegliano Fabio Chies ha seguito la partita da casa, sognando di diventare anche lui, almeno in parte, campione del mondo. E pochi minuti dopo l’ultima palla messa a terra da Egonu ha raggiunto al telefono il presidente Pietro Maschio per complimentarsi. «È un orgoglio enorme, non avremmo mai pensato di arrivare fino a questo punto con il nome di Conegliano», dice Chies. «Ringrazio la dirigenza, che ha voluto fortemente tenere il nome del Comune, a testimonianza del radicamento della squadra nel territorio. Solo giovedì con Piero Garbellotto siamo stati dal Papa, sono giornate incredibili per Conegliano. Grazie alle ragazze per quello che hanno fatto. Ora le aspettiamo per festeggiare».

E affermare che quella dell’Imoco è una vittoria del territorio non è in questo caso una frase fatta o banalità. Non va dimenticato che il budget della società arriva in gran parte da Conegliano e dintorni - oltre alla Carraro che è invece padovana - con il mondo del prosecco e con le famiglie Maschio e Garbellotto. «È proprio così, è la vittorià di un territorio pieno di piccole realtà meravigliose, che sono riuscite a fare sintesi con l’Imoco Volley», conclude Chies. A complimentarsi con le Pantere anche il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia. «Giusto che siano sul tettodel mondo perché con ogni probabilità sono la squadra più forte della storia del volley femminile. Il Veneto e l’Italia festeggiano insieme a questa squadra stellare. Un successo fatto di ingredienti semplici: atlete fortissime ma abbastanza umili per gettare sempre nella mischia ogni stilla di energia. Uno staff capace di tirar fuori il meglio di ognuna ma anche di creare una squadra che è una famiglia. Quando qualcuno più esperto di me riscriverà la storia della pallavolo moderna», conclude Zaia, «mi auguro sappia raccontare anche queste caratteristiche».

«L’Imoco è un esempio dello sport veneto, una grande società che ha saputo far crescere una formazione da sogno dando spazio e credendo anche nelle leve più giovani», gli fa eco il presidente del consiglio regionale Roberto Ciambetti. —

Federico Cipolla

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