De’ Longhi, tutte le trappole di Cantù

Max Menetti: «Loro hanno un Ragland in più, noi un Parks in meno. E allora daremo più intensità»

TREVISO: Cantù aggiunge un giocatore, Joe Ragland, Treviso ne perde uno, Jordan Parks. Le difficoltà della partita a Desio di domani per la De’ Longhi potrebbero essere già raffigurate così, poi naturalmente come in ogni trasferta se ne aggiungeranno altre. Francesco Tabellini, vice allenatore di Max Menetti, le chiama trappole.

«Una sarà la loro fisicità, poi la difesa di squadra che sanno fare e la tendenza a passarsi la palla, cosa che gli permette di avere sempre protagonisti diversi. Per noi questa è una partita importantissima, nella nostra testa abbiamo il desiderio e la volontà di fare una grande prestazione. Cantù è squadra con molti up e qualche down: grande energia, talento diffuso che creerà pericoli da diverse parti al quale ha aggiunto una ciliegina come Joe Ragland, uno che certamente potrà alzare la qualità della sua squadra. Senza parlare del carisma di un giovane italiano, Pecchia, che noi oltretutto conosciamo bene».

Dunque voi cosa dovrete fare per violare quel parquet?

«Fare una partita in discontinuità con le altre trasferte, dove a parte Roma è mancato sempre qualcosa difficile da identificare: ci stiamo lavorando. Tuttavia chi ha vissuto l’atmosfera del Pianella mi ha detto che a Desio è un’altra cosa, questo non toglie che, come dicevo prima, qualche trappola la dovremo evitare».

Notizie su Parks? Quando potrebbe rientrare?

«Non lo sappiamo ancora, ci saranno altri esami, anche se siamo abbastanza fiduciosi che non si tratti di un’assenza troppo lunga. Fra l’altro è la prima volta che si distorce la caviglia sinistra, per cui non ha alcuna esperienza. Vorrei rimarcare che Jordan ha giocato quel po’ po’ di quarto periodo in quelle condizioni, dimostrando in questo modo grande cuore ed attitudine. In compenso i tre assenti a Trieste e poi rientrati contro Reggio, cioè Logan, Cooke e Imbrò stanno meglio ed in settimana si sono allenati bene: ci daranno una mano per tenere alta l’intensità. Posso dire con certezza che ognuno di quelli che finora è sceso in campo ha sempre dato il massimo».

Intanto Joe Ragland, che mancava da Cantù da 5 anni ed è fermo da aprile per infortunio, così si è presentato: «Sono entusiasta per il mio ritorno qui a Cantù, che è stata di fatto la mia prima esperienza in Europa e che mi ha permesso di farmi conoscere. Sì, i sogni si possono realizzare, sono felice e ho voglia di scoprire la squadra e i compagni. Sto bene e sono carico. Voglio dare il mio contributo a Cantù, perché questa squadra ha dato il via alla mia carriera europea: una carriera ricca di trofei e soddisfazioni, con qualche alto e basso, ma sempre alla ricerca di una crescita personale e di sfide».

CDA RINNOVATO

Rinnovate le cariche del CDA di Treviso Basket. Confermato il presidente, Paolo Vazzoler, nominato un nuovo Consigliere, Stefano De Bettin, che entra nella compagine, affiancando i Consiglieri confermati Valter De Bortoli, Giovanni Favaro, Andrea Gracis e Carlo Zanatta. —

Silvano Focarelli

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